Pasta all’uovo

Non dobbiamo ingannarci. Al giorno d’oggi non c’è bisogno di saper cucinare per sopravvivere. Un reddito più o meno stabile, poche pretese e qualche elettrodomestico in più vi garantiranno un pasto caldo ogni volta che avrete fame. Ma nonostante tutto ciò, la cucina casereccia rimane intramontabile. Sarà perché il cibo fatto con amore dà una grande soddisfazione sia a chi lo prepara, ma anche a chi gusta le prelibatezze fatte in casa. 

Oggi voglio iniziare un argomento, senza il quale quasi nessuna cucina nazionale sarebbe completa. Tantomeno la cucina italiana. Parleremo di pasta fatta in casa o cosiddetta pasta fresca. La preparano quasi ovunque, ogni paese ha le sue variazioni per impastare e usare in combinazioni diverse. Tuttavia, l’Italia sostiene da sempre il primato per la varietà di piatti e modi di prepararli. La pasta fatta in casa qui principalmente si fa con la farina di grano tenero o grano duro, ma a volte si usano anche quelle di riso, grano saraceno, granturco, castagne, ceci… insomma, non ci sono i limiti! La farina può essere di una o più specie nella miscela, l’impasto – a base di acqua, latte, uova. Ci sono moltissime opzioni, come avete già intuito. Ma fra tutte le varietà la pasta all’ uovo rimane la più popolare in assoluto. È ben conosciuta anche in Ucraina, a chi non capitava di gustare la „lokscina” in brodo o „vareniki” di pasta all’uovo? Ma se non avete mai provato a prepararla con le proprie mani, unitevi a noi, sarà un esperienza interessante e gustosa. 

Storie che la pasta all’uovo è difficile е faticosa da preparare non sono altro che un spauracchio per i principianti. Basta avere voglia, come si suol dire, tutto il resto viene da sé. Una volta imparato il procedimento, avrete la base per la preparazione di una lunga lista dei piatti: lasagne, cannelloni, tagliatelle, ravioli, tortellini… Oltretutto il costo, quando la pasta fresca viene preparata in casa, veramente molto basso. E c’è un altro aspetto importante per chi non vive in Italia. Spesso i veri piatti italiani sono difficili da riprodurre a causa della mancanza o del costo elevato di alcuni ingredienti. Ma qualche uovo e una manciata di farina si troveranno in ogni cucina.

Se vi ho convinti, mettiamoci al lavoro. Abbiamo bisogno (per 4 persone):

  • 400 g di farina di grano tenero “00”
  • 4 uova
  • pizzico di sale

Il calcolo normale per la pasta fresca è di 1 uovo a persona. E per impastare useremo la farina di grano tenero, circa 100 g per ogni uovo. Potete sostituire parte della farina (anche la metà) con la semola rimacinata di grano duro, essa contribuisce ad un migliore rigonfiamento della pasta durante la cottura, ma se questo ingrediente per qualche motivo non è reperibile – non vi preoccupate, la pasta sarà buonissima lo stesso. 

Ora possiamo iniziare ad impastare. Qualcuno ha detto che su ogni questione ci sono due opinioni: la mia e quella sbagliata. Questo fa proprio il nostro caso, perché conosco due modi di impastare: classico e „a modo mio”. Che non è „mio-mio”: così faceva mia madre e, forse, mia nonna, così fa la mia figlia, e, probabilmente, altri milioni di donne… tuttavia, quasi ovunque si propone il modo classico, che io personalmente lo trovo un po’ scomodo e poi vi spiego anche il perché. Ma per correttezza vi propongo entrambi e poi spetta voi a scegliere.

Il modo classico. Sulla spianatoia di legno mettiamo la quantità necessaria di farina, facciamo un buco nel centro, dove rompiamo le uova (1), aggiungiamo il sale. Ora cominciamo delicatamente mescolare le uova con una forchetta, prendendo gradualmente la farina (2), finché l’impasto inizia a raccogliersi in una palla. Continuammo impastare con le mani (3). Se l’impasto risulta troppo duro, possiamo aggiungere qualche cucchiaio d’acqua. Tutto sembra essere corretto e comprensibile e, naturalmente, fattibile. Io stessa ho visto le persone, che facevano tutto questo con  molta disinvoltura.

Ma può anche succedere, che non appena iniziate a sbattere le uova, esse scappano dal „cratere” e scorrono da diverse parti. Così nel panico si cerca di raccogliere tutto con la forchetta e le mani. Di conseguenza, la spianatoia, le braccia (a volte anche la fronte, i capelli, ecc.) rimangono segnati di massa d’uovo e farina. A volte solo questo basta per far passare per sempre la voglia di ripetere l’esperienza. In effetti, non è successo nulla di tragico, se non vi fermerete, l’impasto inizierà a addensarsi, raccogliersi in una palla e, alla fine, il risultato desiderato arriverà.

Un altro inconveniente di questo metodo è che si prende subito tutta la quantità necessaria di farina, cioè 100 g per ogni uovo, ma le uova non sono sempre uguali! E se l’impasto è troppo morbido, non c’è problema di aggiungere l’altro po’ di farina. Un altra cosa, se l’impasto risultasse troppo duro, provate ad aggiungere qualche cucchiaio d’acqua ad un impasto duro, che si trasforma subito in una palla appiccicosa! Per trasformarlo dovrete alternare piccole quantità di acqua e farina finché otterrete la consistenza desiderata. Pertanto, vi propongo un’alternativa!

A modo „mio”! Se fosse davvero mio, lo avrei brevettato per poter vivere una vita tranquilla, ma… tutto è stato già inventato prima di noi! Quindi, prendiamo una ciotola, rompiamo le uova, mescoliamole con una forchetta, saliamo. Aggiungiamo circa la metà della quantità necessaria di farina (se utilizzate la semola rimacinata  – iniziare con essa), mescolate con una forchetta (1). A poco a poco aggiungete la farina, mescolando con la forchetta con movimenti circolari sui lati della ciotola, fino a quando l’impasto inizia a raccogliersi in una palla (2). Notate, fino a questo momento abbiamo sporcato solo una forchetta e una ciotola! Prendiamo nella mano un po ‘di farina e puliamo la forchetta e allo stesso modo – i bordi della ciotola, staccando i residui di pasta. Quindi rovesciamo tutto sul piano di lavoro e, spargendo un po’ di farina alla volta, finiamo ad impastare con le mani per ottenere una consistenza elastica (3).

In ogni caso, è necessario impastare per almeno 15-20 minuti. Quindi, infariniamo l’impasto pronto, avvolgiamolo in pellicola alimentare e lasciamo riposare in frigorifero per almeno mezz’ora (meglio più a lungo). E a noi nel frattempo non ci resta altro che dare una sbirciatina nella sezione „Ricettario” per scegliere piatto da preparare con la nostra pasta fresca. 

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