Chi siamo

  • 19.04.2018

Benvenuti nel blog “Altromenu: emigrazione culinaria”. Ho sempre pensato, che cucina è uno dei modi migliori per trasmettere amore alle persone care. E siccome la vita mi ha portato lontano da amici e parenti, propongo ad ognuno di emigrare insieme a me, almeno nel senso culinario. Allora, vi invito nella mia cucina e nella mia vita!

Quante volte nella vita abbiamo cominciato tutto daccapo? Non poche, vero? Già nella prima infanzia, il bambino che dice la filastrocca nuova, al primo sbaglio cerca le scuse e parte dal inizio. E poi la pagina strappata da un quaderno nuovo, per poter riscrivere senza errori e scarabocchi? E la dieta, che dovrebbe cominciare lunedì prossimo o “la vita nuova” dal primo del mese? Qualcuno ha abbandonato i tentativi di ristabilire i rapporti familiari e si è rifatto la vita altrove. Qualcun altro è riuscito di ricominciare senza cambiare né partner, né indirizzo.

Per coloro, che hanno conosciuto il sapore amarognolo dell’emigrazione, proprio questa esperienza è diventata un vero e proprio inizio da zero. Si dice, che partire è un po’ come morire. Ma lasciare la propria casa per molto tempo è anche l’opportunità di rinascere nelle nuove condizioni, trovare la propria strada e il giusto posto, non perdere quello che ti è più caro. Qualcosa come Robinson Crusoe, che è arrivato su un’isola sconosciuta. Ma…non è proprio così! Qualunque sorpresa ci stia preparando la vita, mai e niente noi cominciamo assolutamente dall’inizio! Perché dentro ognuno di noi c’è un angolino, dove si nascondono il nostro carattere, l’esperienza e il credo. Sono loro che determinano la direzione del nostro cammino.

Oggi anche il mio blog, la mia piccola grande passione, inizia la sua nuova vita. Ci siamo trasferiti in un altro posto, abbiamo trovato l’immagine nuova, ci siamo sbarazzati di alcune cose che sembravano importanti qualche anno fa, ma non hanno superato il test del tempo. Abbiamo aggiunto anche una lingua nuova, che è italiano. E per questo vorrei subito chiedere scusa ai miei amici italiani per eventuali errori grammaticali, sono diversamente italiana, per lo più autodidatta. Facciamo, come disse una volta papa Giovanni Paolo II : “se mi sbaglio, mi correggerete!” Quindi, una nuova vita da una pagina pulita? Niente affatto. Dopotutto, sono sempre io: un po invecchiata (solo pochino, eh?), forse, un po’ più saggia (vana speranza!), ma ho lo stesso bisogno di comunicare con voi, come quattro anni fa. E insieme a me, i post di maggior successo si trasferiranno nel nuovo posto, ma anche le novità non mancheranno.

Mi chiamo Tetiana, per gli amici Tanya, gli italiani a volte mi chiamano Tati per fare più breve. Vengo dalla regione Bucovina, che amo immensamente, ma vivo e lavoro da molti anni in Italia, e anche a questo paese mi sono sinceramente affezionata. La mia storia non è originale e ricorda molte altre storie dei miei compaesani. In passato — un medico, in seguito una piccola imprenditrice, e poi — sono venuta in Italia, pensavo per un anno-due. E dal 2003 sono qui. I più difficili sono stati i primissimi anni. Niente di tragico, non ho sofferto per la fame, nessun maltrattamento e ho sempre avuto un tetto sopra la mia testa. Soltanto che, ho dovuto ingoiare a grossi pezzi la nuova lingua, costumi, cultura, tradizioni culinarie e differenze di mentalità. Tutto ciò era molto insolito e sembrava che non finirà mai.

Ma quando ho appreso la prima e più difficile parte di queste “scienze”, improvvisamente sentii il piacere e il bisogno di condividere con qualcuno i miei pensieri, le mie capacità e la mia esperienza. Quindi l’idea era di creare un blog in cui si potrebbero trovare prima di tutto le ricette di cucina interessanti, ma anche a condividere pensieri sulla vita e l’adattamento all’estero. Tre temi chiave saranno discussi nelle pagine del blog: cucina, emigrazione, Italia. Una specie di “emigrazione culinaria” che invariabilmente implica altromenu, cioè un menu diverso. Un altro menu sul tavolo che migliorerà il nostro umore e le condizioni fisiche, visto che la cucina italiana è considerata una delle migliori al mondo. Un altro menu in mente per imparare a pensare in modo più equilibrato e tollerante. Alla fine, altro menu nella vita quotidiana per rendere più facile compito del emigrazione e integrazione nella nuova società .

La cucina italiana farà da protagonista. Condividerò con voi il mio ricettario, che sono riuscita a raccogliere in questi anni. Certamente, non sono le mie ricette d’autore, anzi, molti fanno parte del patrimonio culinario italiano. Ma tutti sono stati preparati e fotografati da me passo a passo e ripetutamente “testati” nelle famiglie italiane. Spero che questo sarà il principale vantaggio negli occhi dei miei lettori.

Racconterò della mia esperienza personale, quello, che mi appassiona, preoccupa o infastidisce. Come io ho passato la esperienza italiana è come sono cambiata in seguito. Dal momento che il blog è personale, rispecchia la mia visione dei problemi, che può essere soggettiva, unilaterale e non coincidere con la vostra opinione. Ecco perché è molto importante per me ascoltare la valutazione di coloro che leggono i miei post. Commentate sui social network, sarò felice di rispondere a tutti. Alla fine, voglio sottolineare che tutti i materiali di testo e foto sono di mia proprietà, quindi il loro utilizzo è possibile solo se si inserisce un link diretto al nostro sito.

Bene, iniziamo?