Che cos’е housewarming, o benvenuti alla inaugurazione della casa!

Non so, se esiste un altro paese, dove le feste si preparano con una tale serietà, come in Italia. Molto prima del arrivo di qualsiasi evento significativo, partono i preparativi. Si considera, ad esempio, che un matrimonio non è possibile organizzare in meno di un anno. Festeggiamenti natalizi si pianificano già da settembre-ottobre, poi subito dopo il Capodanno iniziano i preparativi per il Carnevale e senza riprendere il fiato si comincia a pensare di Pasqua. In tutti i miei anni in Italia ho visto varie festività — familiari, religiose, locali — ma inaugurazione di una casa nuova non mi era capitata mai!

Ho provato cercare anche in rete, ma senza risultati significativi, solo istruzioni su come organizzare una festa del genere. Non c’è neanche un nome breve ed orecchiabile: o “inaugurazione di nuova casa”, o “housewarming”. Il primo suona troppo lungo e quasi politicizzato, e il secondo è generalmente preso in prestito dall’inglese. Ciò fa capire, che questa festa sta solo cercando la strada tra le tradizioni italiane. E cosa si può fare? Il mio blog si è appena trasferito, e anche se devo ancora disfare i bagagli e mettere tutto a posto, la vita in una nuova casa è già iniziata. Quindi, dobbiamo fare inaugurazione di nuova casa! Festeggeremo con le tradizioni ucraine o useremo le istruzioni prese su internet? Sempre meglio scegliere una via di mezzo.

Prima di tutto, prepariamo un piccolo pranzo per poter accogliere bene i nostri amici. Il menu sarà tipicamente italiano, ma non complicato. Anche la casalinga che non è mai vissuta in Italia, sarà in grado di farcela. Per iniziare, serviremo fiori di zucca in pastella con mozzarella e prosciutto cotto. Come primo piatto, propongo paccheri gratinati al forno con ricotta e spinaci. Li possiamo preparare anche in anticipo, cuocere prima dell’arrivo degli ospiti e lasciare in forno fino al momento di servire, cosi saranno ancora più gustosi. Dopo un piatto così nutriente, prenderemo una piccola pausa, in modo che i primi sapori e impressioni troveranno luogo giusto. Noi, invece, sfrutteremo questo spazio per preparare velocemente saltimbocca alla romana e condire con sale e buon olio d’oliva insalata di pomodoro e basilico. Per essere una vera festa non può certamente mancare un dolce. Il più famoso e forse uno dei più semplici è il dessert “Tiramisù”, per chiudere in bellezza. E se accompagnare un pranzo del genere con una buona bottiglia di vino rosso, e alla fine offrire agli ospiti un bicchierino di “Limoncello” ghiacciato, non si può desiderare di meglio. Anche se … una tazzina di caffè non guasta mai!

E ora, ricordiamoci di qualche usanza antica ucraina per dare il tocco magico alla nostra festa. Primo ad entrare in casa deve essere il gatto, eccone uno! Alla fine, quando ci sarà un altra opportunità di postare foto dei gatti sul sito di cucina? ;))). Sopra il portone appenderemo il ferro di cavallo. In angolo metteremo vecchia scopa, portata dalla casa precedente, che aiuterà a scacciare i spiriti maligni. In cucina appenderemo le belle trecce di aglio, cipolle, peperoncini e mazzi di erbe aromatiche, alla fine torneranno sempre utili. E nel centro di tavolo metteremo pane e sale sul canovaccio ricamato… ma di questo parleremo già nel prossimo post.

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