Spaghetti соn tonno – un banchetto per lo studente!

Chi di noi non ha il passato da studente? Sì, lo so, molti non hanno vissuto questa esperienza e sono molto dispiaciuta per loro. Tanto per capirci, io non ritengo, che le persone laureate siano migliori o più fortunate, spesso accade esattamente l’opposto. Ma sono convinta, che un paio di anni trascorsi lontano da casa, lontano da cure dei genitori (ma con loro invisibile, ma costante sostegno!), in un’atmosfera in cui bolle nella stessa pentola l’amicizia, lo studio , l’amore, il divertimento, e molto altro, meno grande, ma non meno importante, lasciano un impronta indelebile.

La vita dello studente è ricca ed intensa, quindi rimane poco tempo per risolvere noiosi problemi di routine. Pertanto, il bucato si porta dalla mamma ogni fine settimana, per le pulizie di alloggio si crea un programma coi turni (che non si rispettano mai!), per i vestiti viene data la preferenza a quelli, che non si stropicciano e non hanno bisogno di stiro… il resto si può risolvere man mano che arriva… e intanto gli amici già stanno aspettando per andare in discoteca o al concerto, o per cantare qualcosa insieme con la chitarra. 

…Ma la musica non è poi cosi bella a stomaco vuoto! Ci vuole un piatto veloce, gustoso, economico e nutriente! Cosa mangiano gli studenti? Mio padre raccontava, che durante i suoi anni da studente si salvava da fame con aringhe o alici marinate col pane, visto che questo cibo allora costava pochi centesimi. Mia madre, invece, si appoggiava più sui latticini (kefir, panna e formaggio fresco); per lei, cresciuta in una famiglia di contadini, così era più comodo. Per me il cibo più studentesco – patate fritte (con o senza stufato di carne), la nostra generazione ha goduto il “lusso” di avere nei alloggi una stufa a gas o elettrica. E i miei figli hanno già imparato il comfort di un forno a microonde, quindi preferiscono i piatti pronti per essere poi riscaldati.

Ma di recente mi è capitato di vedere su Facebook un post di mia amica virtuale, una studentessa italiana. Lei ha chiamato tutti coloro che, durante il periodo studentesco, hanno consumato almeno un centinaio di lattine di tonno. In poche ore quel post ha raccolto un sacco „Mi piace” e commenti. In molti ricordavano gli spaghetti con tonno come il cibo più studentesco. Bene, se è così, allora dovremmo dare la voce a questa ricetta, soprattutto perché siamo alle porte di un nuovo anno scolastico è il piatto è molto semplice e veloce, come tutto ciò che gli studenti preparano. Inoltre, questo è il cibo preferito dei miei figli, la più grande si è laureata da pochi anni e il più piccolo si prepara per diventare studente anno prossimo. 

Quindi, per 4 porzioni, prenderemo:

  • 320-350 g di spaghetti
  • 160 g di tonno in scatola
  • 1 cipolla
  • 400-500 g di pomodoro fresco (o circa la stessa quantità di polpa di pomodoro in scatola)
  • un mazzetto di prezzemolo
  • peperoncino piccante (facoltativo)
  • sale, pepe

Mettiamo sul fuoco la pentola con l’acqua salata per la pasta. Mentre l’acqua bolle e cuociono gli spaghetti, ci prepariamo il condimento. In una padella capiente, scaldiamo un filo d’olio, mettiamo la cipolla tritata e il peperoncino (opzionale), lasciamo appassire per qualche minuto. Apriamo la scatola di tonno e scoliamo via il contenuto liquido. Perché si deve fare questo, abbiamo già parlato nell’articolo sull’olio d’oliva. Distribuiamo il tonno nella padella, sbricioliamolo con una forchetta (1). Laviamo i pomodori, tagliamoli a pezzettini e aggiungiamo al condimento, aggiustiamo di sale e pepe e lasciamo sobbollire fino a che cominciano leggermente disfarsi. In inverno, invece di un pomodoro fresco, potete usare la polpa di pomodoro in scatola. Se è necessario, nella padella si può aggiungere un po’ d’acqua della cottura di pasta. Al ultimo mettiamo nella salsa il prezzemolo tritato (2).

Gli spaghetti pronti scoliamo è mettiamo nella padella con il condimento. Mescoliamo bene (3) e saltiamo per qualche minuto sul fuoco, in modo che gli spaghetti prendono bene la salsa e poi portiamoli immediatamente a tavola. E ora, dopo aver assaporato questo delizioso banchetto, si può anche continuare la canzone… o leggere un libro… o dormire… Beh, gli studenti sanno meglio, cosa fare!

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