Hai deciso di partire?! Preparati!!!

Se sullo scaffale accanto al letto si è stabilito il frasario italiano per i turisti, cartoline con l’immagini del Colosseo e la Torre Pendente di Pisa sembrano quasi famigliari e la  playlist personale piena di canzoni di Ramazzotti e Celentano, sono segni evidenti – la persona in questione ha deciso di partire per Italia. A questo proposito, non posso trattenermi dal ricordare la famosa barzelletta presente su molti siti di emigranti, che è davvero adatta per l’argomento di oggi.

Quindi, un uomo, che ha vissuto una vita giusta (ma noiosa!) dopo la morte va in paradiso. Due-tre settimane si gode la tranquillità, poi comincia ad annoiarsi e si rivolge a Dio: “Signore, per tutta la vita ho pensato solo al lavoro, mentre altri vivevano nel loro piacere. Fammi vedere almeno adesso, come soffrono i peccatori, lasciami andare all’inferno per un giorno”. Dio ascoltò e lo lasciò andare. L’uomo arriva all’inferno e vede un gran divertimento: tutti ridono, ballano, bevono… Torna in cielo, ma dopo un po’ chiede ancora: „È possibile ripetere il viaggio?” Dio lo lasciò andare ancora una volta… Per la terza volta, dopo aver pensato molto, l’uomo ha chiesto di lasciarlo andare per sempre, ma non appena ha varcato la soglia dell’inferno, i diavoli lo hanno afferrato e trascinato per friggere sul fuoco. „Oh, Signore, perché?!! Prima tutto era così meraviglioso? ” A cui Dio rispose:” Non lamentarti: il turismo è una cosa, l’emigrazione – un’altra! “.

La morale è chiara. Andare a lavorare all’estero è un passo serio e devi prepararti di conseguenza. Molto spesso le persone dedicano più tempo per organizzare una vacanza al mare per due settimane, che un trasferimento in un altro paese. Dopotutto, anche quando si pianifica una breve gita fuori porta, non vi viene in mente salire in macchina e partire. Una persona sana di mente chiede agli amici qual è il posto migliore, come sono condizioni meteo, i prezzi, i collegamenti. Allora perché nel caso di emigrazione a lungo termine dovrebbe essere diverso? Poiché abbiamo preso una decisione così responsabile, la preparazione deve essere accurata.

  • Raccogliamo informazioni.

Cosa sapete sull’Italia in generale e sul lavoro qui in particolare? Parlate con le persone, entrate nei gruppi di emigrati nei social network, partecipate ai forum sull’emigrazione, non limitatevi ad un opinione solo. L’argomenti tipo “cosi mi ha raccontato Alina” o „così c’è scritto su altromenu.com” non reggono nessuna critica. Una persona può sbagliare o dire bugie consapevolmente, tutti insieme – difficilmente.

  • Rifiutate le azioni illegali.

Non iniziate il vostro cammino „con il piede sbagliato”. Già il fatto che usate diritto di passaggio senza visto per il lavoro o chiedete il visto per uno scopo, ma usate per un’altro e nel paese diverso vi basta e avanza. Non aggravare la sua posizione già precaria con un passaporto falso, visto falso, varcando il confine nel bagagliaio, e così via. Queste inciviltà sono rimaste nel decennio passato ed è meglio se non torneranno mai più. Parlate con persone, che viaggiano spesso all’estero, imparate, come si deve comportare alla frontiera, soprattutto se viaggiate per la prima volta. Comunicate con i conducenti coinvolti nel trasporto internazionale, ma ricordate, che sono persone interessate.

  • Preparate un appoggio sicuro. 

Nessuno può farcela da solo. Non importa quanto impegno avete messo per preparare la partenza, tutti i problemi esistenti non saranno risolti. Alcuni di loro, così come i problemi di nuova insorgenza, dovranno essere affidati a qualcun altro. Inoltre, prima o poi (meglio prima, ovviamente) inizierete a guadagnare ed inviare denaro. Di conseguenza, qualcuno dovrebbe gestirlo. Chi sarà? Il marito? I genitori? I figli? Amici? La vostra scelta è in grado di provocare un notevole attrito in famiglia e spesso viene presa la decisione più semplice e sbagliata “poi si vedrà!” D’altronde una risposta simile, di solito, viene data sulla maggior parte dei punti di questo e del precedente articolo.

  • Organizzate al massimo il vostro trasferimento. 

Accertate chi, quando e dove vi aspetta. Annotate il nome della destinazione, alla vigilia della partenza, chiamate  e assicuratevi che l’autista vi porterà al posto giusto e che gli amici verranno ad incontrarvi. Cercate di avere almeno un paio di numeri di telefono di altri amici nel caso di un’imprevisto. Non partire mai senza soldi!!! Va benissimo, se amici o parenti hanno accettato di pagare il viaggio e sostenervi per i primi tempi, ma affrontare un lungo viaggio con le tasche vuote è inaccettabile! Chiedete a qualcuno di comprare e mandarvi una scheda telefonica!!! È una cosa facile e poco costosa, ma vi permetterà di contattare immediatamente la persona giusta subito dopo aver attraversato il confine italiano.

  • Resta solo da preparare le valigie… NO!.. una borsa.

Solo stretto necessario! Il numero di vestiti deve corrispondere allo scopo specificato nel visto o nel invito. Se disponete di visto multiplo per affari è dichiarate alla frontiera, che tornare in due giorni, un enorme valigia stracolma di vestiti con dieci paia di mutande può causare incongruenze, e della „turista”, che va in Grecia con un cappotto e stivali invernali nei bagagli non ne parliamo neanche. A proposito, in ogni caso, dovrete avere abbastanza soldi per poter presentarli alla dogana, come prova di poter mantenersi tempo necessario. Non dimenticate i documenti: passaporto, l’invito, assicurazione ecc. 

Finalmente…

Mettetevi comodi… fate una bella preghiera… abbracciate i vostri cari… voltatevi…

Pronti?.. Si parte!!!

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