{"id":1114,"date":"2020-06-18T21:49:37","date_gmt":"2020-06-18T19:49:37","guid":{"rendered":"https:\/\/altromenu.com\/?p=1114"},"modified":"2020-06-18T22:42:10","modified_gmt":"2020-06-18T20:42:10","slug":"alici-impanate-con-farina-di-mais","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/altromenu.com\/it\/alici-impanate-con-farina-di-mais\/","title":{"rendered":"Alici impanate con farina di mais"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1118\" src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_1287-600x450.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_1287-600x450.jpg 600w, https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_1287-400x300.jpg 400w, https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_1287-768x577.jpg 768w, https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_1287.jpg 1059w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p><span data-tt=\"{\">Ci sono piatti che, per quanto sono saporiti ed invitanti, non riesci a mangiarli pi\u00f9 di tanto. E con gli altri, invece, succede esatto contrario: prendi pezzo dopo pezzo senza fermarti. Per questi casi in Italia c&#8217;\u00e8 anche un detto: &#8220;&#8230; come le ciliegie \u2013l&#8217;una tira l&#8217;altra&#8221;. Personalmente a me sembra che cos\u00ec sono tutti i cibi, che hanno la piccola pezzatura e si possono mangiare con le mani. Che si tratti dei piccoli frutti succosi gi\u00e0 menzionati, o di salatini, frutta secca e altri spuntini, che di moda chiamiamo snack, o di varie frittelle, ma se si comincia a metterle in bocca uno dopo l&#8217;altro, si smette solo quando il piatto \u00e8 vuoto o lo stomaco lancia il grido \u201eaiuto!\u201d <\/span><\/p>\n<p><span data-tt=\"{\">Ma io amo tanto cucinare cibi, che cominciano a scomparire gi\u00e0 durante la preparazione, quando qualcuno di famiglia viene a spizzicare un po&#8217; di nascosto. E per questo motivo sono sempre contenta di aggiungere nuove ricette di questo tipo al mio ricettario. In Italia le ho scoperte tante, ma le alici fritte probabilmente rimarranno le mie preferite. Forse, molti di voi diranno, che ho scoperto l&#8217;acqua calda, perch\u00e9 il pesce fritto si fa dovunque. Ma saranno quelli, che non hanno mai assaggiato questa delizia. Perch\u00e9 le alici non solo ricchi di tante sostanze nutritive, ma hanno anche un sapore unico e originale. Per molto tempo ho cercato di stabilire, quante acciughe si devono friggere per averne abbastanza per tutti. Ma alla fine ho rinunciato a quei tentativi, perch\u00e9 pi\u00f9 li prepari e pi\u00f9 si mangiano, non avanza mai niente! <\/span><\/p>\n<p><span data-tt=\"{\">Le alici si possono friggere intere, togliendo solo la testa e le interiora, ma se rimuovete con cura anche la spina dorsale, aprendole a \u201elibretto&#8221;, saranno molto pi\u00f9 comode friggere e ancor di pi\u00f9 per mangiarle. Potete impanarle in diversi modi. Il pi\u00f9 semplice \u00e8 quello di infarinare il pesce e friggere. Spesso si usa anche la classica impanatura con passaggio nell&#8217;uovo sbattuto e poi nella farina o pangrattato, a volte \u2013 doppia impanatura farina-uovo-pangrattato. Ma per rendere il pesce pi\u00f9 croccante e gustoso, vi propongo di impanare le acciughe nella farina di mais. Per fare un confronto, potete provare tutte le varianti, io preferisco proprio quest&#8217;ultimo. <\/span><\/p>\n<p><span data-tt=\"{\">Quindi, per 4 porzioni prendete: <\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span data-tt=\"{\">800 g di acciughe fresche <\/span><\/li>\n<li><span data-tt=\"{\">200-300 g di farina di mais <\/span><\/li>\n<li><span data-tt=\"{\">olio di girasole (o altro) per friggere <\/span><\/li>\n<li><span data-tt=\"{\">sale. <\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span data-tt=\"{\">La freschezza delle materie prime \u00e8 molto importante per ogni piatto. Ma quando si tratta di pesce, diventa semplicemente determinante. Fortunatamente, con le acciughe e altri piccoli pesci, questo problema si risolve abbastanza facile. Perch\u00e9, se un grosso pesce deteriora gradualmente e all&#8217;inizio i primi segni possono sfuggire o essere camuffati, con le alici \u00e8 difficile commettere un simile errore . Quando sono freschi, sono lucenti e turgidi, ma gi\u00e0 dal giorno successivo iniziano a diventare molli, la loro pelle si lacera e si stacca. Pertanto, se avete acquistato pesce fresco, impegnatevi di cucinarlo o almeno d\u00ec pulirlo il prima possibile. Staccate la testa, partendo dalla parte dorsale e tirando verso l&#8217;addome. In questo modo, insieme alla testa, viene fuori anche interiora. Passate con il dito dentro la pancia per aprirla e rimuovere i resti delle viscere, e poi una seconda volta lungo la spina dorsale con una leggera pressione per dividere l&#8217;acciuga a met\u00e0 nel senso della lunghezza. Fatelo accuratamente in modo che le due met\u00e0 rimangano collegate lungo la linea dorsale (1). Togliete la spina e risciacquate il pesce. Il post pi\u00f9 dettagliato su come pulire e sfilettare vari tipi di pesci fra non molto potrete trovare nella sezione &#8220;Dilettant-class&#8221; <\/span><\/p>\n<div class=\"rl-gallery-container\" id=\"rl-gallery-container-1\" data-gallery_id=\"0\"> <div class=\"rl-gallery rl-basicmasonry-gallery \" id=\"rl-gallery-1\" data-gallery_no=\"1\"> <div class=\"rl-gutter-sizer\"><\/div><div class=\"rl-grid-sizer\"><\/div> <div class=\"rl-gallery-item rl-gallery-item-width-4\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1-600x450.jpg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/2.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/2-600x450.jpg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/3-1.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/3-1-600x450.jpg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <\/div> <\/div>\n<p><span data-tt=\"{\">Nella preparazione di questo piatto proprio pulizia delle acciughe richiede maggior tempo ed impegno. A volte si pu\u00f2 chiedere il vostro pescivendolo di fiducia a fare questo lavoro per voi. Ma una volta superata questa fase, tutto il resto diventa un gioco da ragazzi. In un piatto piano versate la farina di mais, preferibilmente con la grana fine. Impanate le acciughe (2), schiacciandole leggermente per far aderire meglio la farina. Scrollatele per far cadere la farina in eccesso. In una padella caldate l&#8217;olio e friggete il pesce su entrambi i lati (3). Le alici pronte mettete sulla carta da cucina per togliere l&#8217;olio in eccesso, salate a piacere. Servite calde, preferibilmente con insalata verde fresca.<\/span><\/p>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono piatti che, per quanto sono saporiti ed invitanti, non riesci a mangiarli pi\u00f9 di tanto. E con gli altri, invece, succede esatto contrario: prendi pezzo dopo pezzo senza fermarti. Per questi casi in Italia c&#8217;\u00e8 anche un detto: &#8220;&#8230; come le ciliegie \u2013l&#8217;una tira l&#8217;altra&#8221;. Personalmente a me sembra che cos\u00ec sono tutti [&hellip;]<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on get_the_excerpt --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on get_the_excerpt --><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1118,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[6],"tags":[158],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1114"}],"collection":[{"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1114"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1114\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1795,"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1114\/revisions\/1795"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1118"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}