{"id":168,"date":"2018-05-20T21:31:59","date_gmt":"2018-05-20T19:31:59","guid":{"rendered":"https:\/\/altromenu.com\/?p=168"},"modified":"2021-01-05T18:37:15","modified_gmt":"2021-01-05T17:37:15","slug":"pizza-margherita-ricetta-base","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/altromenu.com\/it\/pizza-margherita-ricetta-base\/","title":{"rendered":"Pizza Margherita. La ricetta del impasto per lunga lievitazione."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-178\" src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/gol-600x600.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/gol-600x600.jpg 600w, https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/gol-768x768.jpg 768w, https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/gol.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p class=\"m_6861612753791092974p2\"><span class=\"m_6861612753791092974s1\">Ultimamente diventano sempre pi\u00f9 popolari i master class. Qualsiasi domanda vi venga in mente, siate certi: da qualche parte in rete si trova gi\u00e0 un master class con tutte le risposte pronte. Beh, anch&#8217;io non voglio restare indietro. Solo che la parola \u201emaster\u201d non mi si addice proprio, mi \u00e8 troppo grande. Invece, trovo molto pi\u00f9 giusta la parola \u201ediletante\u201d, perch\u00e9 il diletto \u2013 quello che ti sta al cuore, benvoluto. Allora, con questa premessa apriamo il nostro \u201eDiletant-class\u201d, dove parleremo di ricette base della cucina italiana (e non solo!). Da dove vogliamo cominciare?<\/span><\/p>\n<p class=\"m_6861612753791092974p2\"><span class=\"m_6861612753791092974s1\">\u00c8 difficile immaginare un piatto pi\u00f9 italiano di pizza. Prima di scrivere questo post avevo persino un&#8217;idea di proclamarla sul titolo la regina della cucina italiana. Poi, pensandoci bene, ho capito, che la pizza non \u00e8 una regina, piuttosto una simpatica contadina, che per puro caso ha ricevuto riconoscimento e fama mondiale, proprio come Cenerentola. Cos\u00ec il titolo era nato, ma il testo non usciva bene. E non poteva andare diversamente, anche perch\u00e9 a quei tempi la pizza, che facevo, era cos\u00ec cos\u00ec. Cio\u00e8, era abbastanza commestibile, e neanche tanto male, ma io volevo di pi\u00f9, e continuavo a cercare nuove ricette dei condimenti, provare diversi modi per prepararli\u2026 ci \u00e8 voluto del tempo per capire che la pizza prima di tutto \u2013 \u00e8 una buona base, su quale poi chiunque pu\u00f2 aggiungere i suoi ingredienti preferiti<\/span><\/p>\n<p class=\"m_6861612753791092974p2\"><span class=\"m_6861612753791092974s1\">Sembrerebbe, cosa pu\u00f2 essere difficile in un impasto, che consiste solo di farina, acqua, sale e lievito? Ma quando non riesc\u0456 ad ottenere il risultato desiderato, cominci inevitabilmente a rivolgerti a coloro che in questo campo stanno combattendo da anni. Sebbene, anche gli esperti non abbiano un&#8217;opinione unica. Alcuni dicono che \u00e8 necessario utilizzare la farina di variet\u00e0 speciali di grano e altri cereali e mescolarli in determinate proporzioni. Beh, questo \u00e8 vero. Altri consigliano di fare la pizza solo con lievito madre. Anche questo non \u00e8 sbagliato. C&#8217;\u00e8 chi insiste sul fatto che una buona pizza pu\u00f2 essere cotta solo in un vero forno a legna, poich\u00e9 il forno di casa non raggiunge la giusta temperatura. Questa \u00e8 veramente una santa verit\u00e0. E sarebbe bello lasciar lievitare impasto per un giorno o due\u2026 trovare acqua di composizione speciale\u2026 aggiungere qualche ingrediente insolito\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"m_6861612753791092974p2\"><span class=\"m_6861612753791092974s1\">Ma con un meticoloso studio di tutti i dettagli si pu\u00f2 guadagnare un complesso di inferiorit\u00e0 persistente e una certa riluttanza a mangiare la pizza per il resto della vita. Sono riuscita ad evitare questo dopo aver conosciuto Gabriele Bonci. Beh, ovviamente, non l&#8217;ho conosciuto di persona, ho soltanto seguito le sue partecipazioni nel programma &#8220;Prova del cuoco&#8221;. La semplicit\u00e0, con cui parla della pizza e la facilit\u00e0 nella quale lavora l&#8217;impasto sono semplicemente affascinanti. E la cosa pi\u00f9 preziosa per me \u00e8 stata la ricetta, che lui ha creato appositamente per coloro che vogliono fare la pizza in casa. Cio\u00e8, gi\u00e0 stato preso in considerazione che sar\u00e0 usata la farina comune, forno tradizionale, e la persona che far\u00e0 tutto non \u00e8 un professionista! Ma la cosa pi\u00f9 sorprendente \u00e8 che alla fine si ottiene una pizza veramente gustosa!!!Probabilmente, proprio per questo i suoi fan con amore lo chiamano &#8220;Michelangelo della pizza&#8221;.<\/span><\/p>\n<p class=\"m_6861612753791092974p2\"><span class=\"m_6861612753791092974s1\">Vorrei subito avvertire, che la ricetta \u00e8 un po&#8217; insolita, anche se \u00e8 molto semplice. Per un principiante basta seguire semplicemente la descrizione passo passo e tutto andr\u00e0 bene. Invece, chi ha una solida esperienza alle spalle\u2026 lasciatela da parte e seguite semplicemente la descrizione passo passo e andr\u00e0 tutto bene. Eventuali miglioramenti e correzioni potete aggiungere in seguito. Provate questa la ricetta nella sua forma originale, ne vale la pena. Quindi, al lavoro!<\/span><\/p>\n<p class=\"m_6861612753791092974p2\"><span class=\"m_6861612753791092974s1\">Ingredienti:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li class=\"m_6861612753791092974p2\"><span class=\"m_6861612753791092974s1\">1 kg di farina &#8220;0&#8221;<\/span><\/li>\n<li class=\"m_6861612753791092974p2\"><span class=\"m_6861612753791092974s1\">7 g (una bustina) di lievito di birra secco<\/span><\/li>\n<li class=\"m_6861612753791092974p2\"><span class=\"m_6861612753791092974s1\">700 ml di acqua<\/span><\/li>\n<li class=\"m_6861612753791092974p2\"><span class=\"m_6861612753791092974s1\">2 cucchiai di olio d&#8217;oliva<span class=\"m_6861612753791092974Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/li>\n<li class=\"m_6861612753791092974p2\"><span class=\"m_6861612753791092974s1\">20 grammi di sale (circa due cucchiaini rasi)<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"m_6861612753791092974p2\"><span class=\"m_6861612753791092974s1\">Inoltre (per il condimento):<\/span><\/p>\n<ul>\n<li class=\"m_6861612753791092974p2\"><span class=\"m_6861612753791092974s1\">500 g di pomodori pelati o la stessa quantit\u00e0 di passata di pomodoro<span class=\"m_6861612753791092974Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/li>\n<li class=\"m_6861612753791092974p2\"><span class=\"m_6861612753791092974s1\">500 g di mozzarella<\/span><\/li>\n<li class=\"m_6861612753791092974p2\"><span class=\"m_6861612753791092974s1\">origano<span class=\"m_6861612753791092974Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/li>\n<li class=\"m_6861612753791092974p2\"><span class=\"m_6861612753791092974s1\">sale, olio d&#8217;oliva<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"m_-967055389964067942p1\"><span class=\"m_-967055389964067942s1\">Per impasto prendiamo il lievito di birra secco, perch\u00e9 \u00e8 facile da usare e conservare, ha il dosaggio pi\u00f9 preciso e, in quanto un ingrediente vivo, c&#8217;\u00e8 meno possibilit\u00e0 di acquistare prodotto avariato o \u201estanco\u201d. Ma se preferite il lievito fresco, ad una bustina di lievito secco da 7 g corrisponde un cubetto da 25 g di quello fresco. Setacciamo la farina in un recipiente, aggiungiamo il lievito (1). Mescoliamo bene con un cucchiaio di legno e versiamo gradualmente l&#8217;acqua a temperatura ambiente fino ad ottenere una massa pi\u00f9 o meno omogenea. \u00c8 ancora difficile chiamarlo impasto (2), ma non lasciatevi spaventare. Mettete da parte la ciotola per 10 minuti, lasciate che il lievito si &#8220;svegli&#8221; e la farina leggermente &#8220;si rilassi&#8221;. Quindi aggiungete olio d&#8217;oliva e sale (3), e mescolate di nuovo bene con il cucchiaio. Noterete, che l&#8217;impasto diventa pi\u00f9 elastico e si stacca pi\u00f9 facilmente dai pareti del recipiente.<span class=\"m_-967055389964067942Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"rl-gallery-container\" id=\"rl-gallery-container-1\" data-gallery_id=\"0\"> <div class=\"rl-gallery rl-basicmasonry-gallery \" id=\"rl-gallery-1\" data-gallery_no=\"1\"> <div class=\"rl-gutter-sizer\"><\/div><div class=\"rl-grid-sizer\"><\/div> <div class=\"rl-gallery-item rl-gallery-item-width-4\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/1-1.jpeg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/1-1-600x450.jpeg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/2-1.jpeg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/2-1-600x450.jpeg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/3.jpeg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/3-600x450.jpeg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <\/div> <\/div>\n<p class=\"m_-967055389964067942p1\"><span class=\"m_-967055389964067942s1\">Ora cospargiamo generosamente la superficie del piano di lavoro con la farina e mettiamo sopra la nostra pasta. Iniziamo a formare le cosiddette &#8220;pieghe di rinforzo\u201d. Per fare ci\u00f2, prendiamo il bordo dell&#8217;impasto e pieghiamo verso il centro, e cos\u00ec via su tutti i lati (4). Non so come spiegare l&#8217;utilit\u00e0 di questa operazione, chiamatela magia o in un altro modo, ma vedrete, che letteralmente fra le vostre mani impasto comincia acquistare la forma e consistenza (5). Ora trasferiamo l&#8217;impasto in una ciotola precedentemente unta di olio(6), copriamo con la pellicola trasparente e mettiamo in frigorifero (no, non \u00e8 un errore!) per 18-24 ore (neanche questo !!!).<\/span><\/p>\n<div class=\"rl-gallery-container\" id=\"rl-gallery-container-2\" data-gallery_id=\"0\"> <div class=\"rl-gallery rl-basicmasonry-gallery \" id=\"rl-gallery-2\" data-gallery_no=\"2\"> <div class=\"rl-gutter-sizer\"><\/div><div class=\"rl-grid-sizer\"><\/div> <div class=\"rl-gallery-item rl-gallery-item-width-4\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/4.jpeg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-2\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/4-600x450.jpeg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/5.jpeg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-2\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/5-600x450.jpeg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/6.jpeg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-2\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/6-600x450.jpeg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <\/div> <\/div>\n<p class=\"m_-967055389964067942p1\"><span class=\"m_-967055389964067942s1\">Chi ha letto fino a questo punto, pu\u00f2 essere orgoglioso della suo entusiasmo e pazienza. I fan della \u201epizza veloce in due ore\u201d gi\u00e0 da un pezzo sono andati a letto dopo aver tolto i propri like dalle nostre pagine di social network (&#8230;sto scherzando, ovviamente). Sebbene in linea di massima tutta la questione riguardi solo l&#8217;organizzazione del processo. Pizza \u00e8 una di quelle cose, che diventano doppiamente gustose, se preparate e consumate in buona compagnia ed una serata del genere meglio programmarla in anticipo, trasformandola in una sorta di rituale. Nella nostra famiglia recentemente abbiamo deciso di fare &#8220;pizzata&#8221; ogni sabato. Per fare ci\u00f2, basta trovare 15-20 minuti di tempo venerd\u00ec sera per la preparazione del impasto, poi sabato compriamo tutto il necessario per avere una variet\u00e0 di condimenti e \u201eaccompagnamenti\u201d(birra, Coca-Cola e cos\u00ec via) e nel tardo pomeriggio inizia la festa vera e propria, un po&#8217; come il ballo della Cenerentola. Con la sola differenza che Cenerentola ha avuto come ricompensa la mano del principe e la met\u00e0 del regno per giunta, e noi \u2013 una pizza gustosa e ben digeribile, grazie alla lunga fermentazione in frigo.<span class=\"m_-967055389964067942Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"m_-967055389964067942p1\"><span class=\"m_-967055389964067942s1\">Quindi, iniziamo il secondo giorno. Come esempio, faremo la pizza pi\u00f9 semplice, ma allo stesso tempo la pi\u00f9 popolare, chiamata &#8220;Margherita&#8221; in onore della omonima regina. Anche perch\u00e9 questa pizza si usa come base per molte altre ricette, ma di questo ne parleremo pi\u00f9 avanti. Circa un ora prima di cominciare mettiamo il nostro impasto fuori dal frigorifero per farlo scaldare un po &#8216;. Durante la fermentazione \u00e8 aumentato 2-3 volte di volume ed \u00e8 diventato molto soffice (7). Pertanto, \u00e8 necessario lavorarlo in modo molto delicato, cercando il pi\u00f9 possibile di non distruggere le bollicine di aria. Mettiamo l&#8217;impasto su una superficie di lavoro ben infarinata e dividiamolo in pezzi, dai quali successivamente formeremo le singole pizze. Se avete la possibilit\u00e0, \u00e8 meglio dividere l&#8217;impasto in ciotole separate gi\u00e0 prima della fermentazione e lasciare cos\u00ec per un giorno in frigorifero per non stropicciarlo inutile durante la divisione. Se ci\u00f2 non \u00e8 possibile, dividete l&#8217;impasto in pezzi, lasciate riposare per 15-20 minuti, cos\u00ec le parti, che hanno subito la pressione, si distendono di nuovo. Poniamo ogni porzione di pasta sul piano di lavoro infarinato e con delicata pressione di polpastrelli cominciamo a formare la pizza, facendo attenzione a non danneggiare le bolle d&#8217;aria all&#8217;interno. Non appena si sente, che l&#8217;impasto non riesce pi\u00f9 ad allargarsi e ritorna alla sua posizione, lasciatelo per qualche minuto e lavorate intanto il pezzo successivo della pasta. Fra non molto l&#8217;impasto di nuovo diventa morbido e flessibile, cos\u00ec potete continuare e portarlo allo spessore desiderato. A proposito, questo impasto risulta perfetto sia per la pizza sottile, sia quella pi\u00f9 alta. Una volta ottenuta la pizza di forma e lo spessore desiderata, trasferitela su una teglia oliata e aggiustate i bordi (8). Per una maggiore chiarezza, potete guardare uno dei video di Gabriele Bonci, ad esempio, qui:<\/span><\/p>\n<p class=\"m_-967055389964067942p1\"><span class=\"m_-967055389964067942s1\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=sKotvbfWdU4&#038;feature=youtu.be\" data-rel=\"lightbox-video-0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=uk&#038;q=http:\/\/youtu.be\/sKotvbfWdU4&#038;source=gmail&#038;ust=1526930498922000&#038;usg=AFQjCNGlAI2slOu3LFAaAID-YGpp4pGiFA\">http:\/\/youtu.be\/sKotvbfWdU4<\/a><\/span><\/p>\n<div class=\"rl-gallery-container\" id=\"rl-gallery-container-3\" data-gallery_id=\"0\"> <div class=\"rl-gallery rl-basicmasonry-gallery \" id=\"rl-gallery-3\" data-gallery_no=\"3\"> <div class=\"rl-gutter-sizer\"><\/div><div class=\"rl-grid-sizer\"><\/div> <div class=\"rl-gallery-item rl-gallery-item-width-4\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/7.jpeg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-3\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/7-600x450.jpeg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/2-4.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-3\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/2-4-600x450.jpg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/3-4.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-3\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/3-4-600x450.jpg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <\/div> <\/div>\n<p class=\"m_-967055389964067942p1\"><span class=\"m_-967055389964067942s1\">I pomodori pelati vanno schiacciati con le dita, conditi con sale e origano e distribuiti uniformemente sulla superficie della pizza. Sopra mettiamo un filo d&#8217;olio e la mozzarella, precedentemente ben strizzata e tagliata a cubetti o fette (9). Inforniamo la pizza al forno preriscaldato alla massima temperatura. I primi 10 minuti la teniamo in basso, quindi mettiamo al livello pi\u00f9 alto fino alla cottura completa. E ora con bicchiere appannato di birra fredda diamo il benvenuto alla regina &#8220;Margherita&#8221;, alla quale si \u00e8 trasformata la nostra umile Cenerentola. Auguro a tutti noi di avere le trasformazioni altrettanto meravigliose!<\/span><\/p>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultimamente diventano sempre pi\u00f9 popolari i master class. Qualsiasi domanda vi venga in mente, siate certi: da qualche parte in rete si trova gi\u00e0 un master class con tutte le risposte pronte. Beh, anch&#8217;io non voglio restare indietro. 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