{"id":362,"date":"2018-12-16T22:13:30","date_gmt":"2018-12-16T21:13:30","guid":{"rendered":"https:\/\/altromenu.com\/?p=362"},"modified":"2020-06-06T12:10:59","modified_gmt":"2020-06-06T10:10:59","slug":"dessert-pavlova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/altromenu.com\/it\/dessert-pavlova\/","title":{"rendered":"Dessert \u201ePavlova\u201d\u2013 leggero, come la danza!"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-363\" src=\"\/\/altromenu.club\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/0-1-600x450.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/0-1-600x450.jpg 600w, https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/0-1-400x300.jpg 400w, https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/0-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/0-1.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">Quest&#8217;anno per la prima volta ho visto il balletto dal vivo. Non ridete, \u00e8 vero. La cosa pi\u00f9 sorprendente che io mi sono resa conto di questo, solo dopo aver cominciato a guardare lo spettacolo. In epoca sovietica spesso balletti trasmettevano in TV in occorrenza della scomparsa di qualche pezzo grosso del partito e nella mente comune erano sempre<span class=\"m_5825267307878757307Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>associati al lutto nazionale. Con il corso del tempo questo ha fatto s\u00ec, che passava qualsiasi voglia di goderli come arte. Ci sono voluti anni (\u00e8 un paio di biglietti ricevuti in regalo!) per cambiare questo mio atteggiamento. E solo a quel momento, guardando i movimenti graziosi delle ballerine, cominciavo a capire perch\u00e9 anche le persone pi\u00f9 importanti per secoli erano sempre affascinate dal mondo della danza classica. Ballerina Avdotia Istomina era amata da Pushkin, lui l&#8217;ha anche nominata nel suo romanzo &#8220;Eugenio Onegin&#8221;, Mathilde Kshesinskaya era riuscita a far innamorare persino tre membri della famiglia reale, creando grave scompiglio in politica d\u00ec quei tempi, Ida Rubinstein era diventata la musa per il pittore Valentin Serov, il compositore Maurice Ravel e lo scrittore Gabriele D&#8217;Annunzio.<\/span><\/p>\n<p class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">E vogliamo parlare di Anna Pavlova, che \u00e8 stata un vero mito vivente: ind\u00f9 la salutavano con fiori di loto come se fosse una divinit\u00e0, in Inghilterra un aereo portava il suo nome, e nei Paesi Bassi &#8211; una specie di tulipani. A proposito, c&#8217;\u00e8 anche un&#8217;interessante leggenda culinaria associata ad Anna Pavlova. Volevo raccontarvela con parole proprie, ma mi sono imbattuta in una storia gi\u00e0 scritta e ho capito che non riesco a superarla. Quindi cito com&#8217;\u00e8. Il materiale \u00e8 tratto dal blog\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfiordicappero.com\/2016\/05\/pavlova.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"\/\/www.google.com\/url?q=\/\/ilfiordicappero.com&#038;source=gmail&#038;ust=1545080025631000&#038;usg=AFQjCNEMbElXpm97OGcVlhM7wtCMGbxQoQ\">ilfiordicappero.com<\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">\u201eSiamo nel 1926, a Perth, in Australia. Berth Sachse vide ballare lei, Anna Pavlova, fragile ed eterea, bianca e leggera come una nuvola, che scivolava leggiadra sul palco come mai aveva visto nessuno fare. Lui ne rimase folgorato. Sapeva che quella minuscola donna lo avrebbe rincorso nei suoi sogni.<\/span><\/p>\n<p class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">Lei, Anna, soggiornava proprio nell\u2019hotel dove lui, Berth, lavorava come pasticcere. Lui la vedeva passeggiare e la seguiva con gli occhi di un innamorato.<\/span><\/p>\n<p class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">Era una donna minuta, sottile, di mezza et\u00e0, eppure sembrava una bambola. Mangiava molto, adorava i dolci, e rideva ancor di pi\u00f9. Amava vestirsi di bianco, con gradi scialli, arricchiti di perle e chiffon. Berth passava le ore in cucina a prepararle dolci di ogni tipo per vederla gustarli, sorridendo. Poi Anna rientro in Europa e Berth cadde in depressione, continu\u00f2 a lavorare, ma svogliatamente e, con gli occhi, la cercava sempre nella hall dell\u2019hotel.<\/span><\/p>\n<p class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">Cinque anni dopo, sul giornale, venne pubblicata la notizia che Anna Pavlova era morta di polmonite. Berth pianse, ma il giorno dopo decise di andare a lavorare e creare un dolce in sua memoria. Un dolce che sarebbe dovuto essere \u201cduro\u201d come le punte delle sue scarpette da ballo, ma morbido e pannoso come le sue movenze, bianco come le piume del cigno morente, ma con una macchia di colore rosso, come la malattia anche l\u2019aveva portata via.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">Cos\u00ec \u00e8 nato il dessert &#8220;Pavlova&#8221;. L&#8217;autenticit\u00e0 di questa storia da molti anni suscita il dibattito fra i storici ed esperti della cucina, non c&#8217;\u00e8 nemmeno un terreno comune sul punto esatto della nascita di questa ricetta, la Nuova Zelanda e l&#8217;Australia non riescono ancora a decidere sulla questione di primato. A quei tempi, il nome della famosa ballerina veniva spesso usato nella pubblicit\u00e0 dei profumi, vestiti e caramelle. Eppure una storia romantica cos\u00ec bella ha il diritto di esistere, soprattutto perch\u00e9 ii dessert Pavlova \u00e8 diventato un vero e proprio biglietto da visita dell&#8217;Australia e della Nuova Zelanda, dove si possono gustare quasi ovunque, specialmente durante le grandi festivit\u00e0.<span class=\"m_5825267307878757307Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">Forse anche vero, che questa delizia \u00e8 stata inventata in onore di una persona di grande talento, perch\u00e9 anche se la prepari costantemente con la stessa ricetta, ogni volta si ottiene qualcosa di completamente nuovo. Questo dolce sembra una vera donna, che pur rimanendo sempre se stessa, cambia il suo aspetto a seconda dell&#8217;umore e della situazione. &#8220;Pavlova&#8221; pu\u00f2 diventare una torta imponente e festosa (come nella foto del titolo), un piccolo pasticcino monoporzione, una dolcetto carino per prendere t\u00e8 con gli amici o persino una corona natalizia!<\/span><\/p>\n<div class=\"rl-gallery-container\" id=\"rl-gallery-container-1\" data-gallery_id=\"0\"> <div class=\"rl-gallery rl-basicmasonry-gallery \" id=\"rl-gallery-1\" data-gallery_no=\"1\"> <div class=\"rl-gutter-sizer\"><\/div><div class=\"rl-grid-sizer\"><\/div> <div class=\"rl-gallery-item rl-gallery-item-width-4\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/1-1.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/1-1-600x450.jpg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/2-1.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/2-1-600x450.jpg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/3-1.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/3-1-600x450.jpg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <\/div> <\/div>\n<p class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">E poi non \u00e8 cos\u00ec difficile da prepararla anche in casa, l&#8217;unica condizione importante \u00e8 che il forno sia ben regolabile dalla temperatura. Per il resto, \u00e8 sufficiente attenersi alla ricetta!<\/span><\/p>\n<p class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">Quindi, prepariamo il dessert &#8220;Pavlova&#8221;! Avremo bisogno di:<\/span><\/p>\n<p class=\"m_5825267307878757307p1\"><em><span class=\"m_5825267307878757307s1\">per meringa<\/span><\/em><\/p>\n<ul>\n<li class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">6 albumi<\/span><\/li>\n<li class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">200 g di zucchero<\/span><\/li>\n<li class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">15 g di amido<\/span><\/li>\n<li class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">1 cucchiaio di aceto<span class=\"m_5825267307878757307Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/li>\n<li class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">4 g di lievito per dolci (o 2 g di cremor tartaro, \u00e8 un altro tipo di lievito in polvere)<\/span><\/li>\n<li class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">alcune gocce di essenza di vaniglia (o una bustina di zucchero vanigliato)<\/span><\/li>\n<li class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">pizzico di sale<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\"><em>per la guarnizione<\/em><span class=\"m_5825267307878757307Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">300 g di panna fresca<\/span><\/li>\n<li class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">2 cucchiai di zucchero<\/span><\/li>\n<li class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">fragole, kiwi o altra frutta a piacere<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">Prima di tutto mettete a portata di mano tutto il necessario per poter preparare la meringa senza fermarsi ogni volta in ricerca dell&#8217;ingrediente successivo. Mescolate lo zucchero e l&#8217;amido. Accendete il forno a 250 \u00b0 C (statico, senza ventilazione!), mentre preparerete la massa per la meringa, si sar\u00e0 scaldato al punto giusto. . Separate i bianchi dai tuorli e iniziate a montarle, aggiungete un pizzico di sale, lievito ed essenza di vaniglia. Cominciate con la velocit\u00e0 bassa dello sbattitore, mano a mano aumentandola. Questo ci permette ad ottenere la meringa pi\u00f9 omogenea. Quindi versate a cucchiaiate la miscela di zucchero e amido (1), per ultimo versate l&#8217;aceto (2). Si deve ottenere una massa liscia, omogenea e ben ferma. Disponete la meringa su una teglia ricoperta di carta da forno, formate un disco con bordi leggermente rialzati (3). Se lo ritenete necessario, potete disegnare sulla carta i contorni del cerchio, ma io di solito faccio &#8220;a occhio&#8221;. Riducete la temperatura del forno a 120-130\u00b0C e infornate la meringa per un ora e mezza.<span class=\"m_5825267307878757307Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"rl-gallery-container\" id=\"rl-gallery-container-2\" data-gallery_id=\"0\"> <div class=\"rl-gallery rl-basicmasonry-gallery \" id=\"rl-gallery-2\" data-gallery_no=\"2\"> <div class=\"rl-gutter-sizer\"><\/div><div class=\"rl-grid-sizer\"><\/div> <div class=\"rl-gallery-item rl-gallery-item-width-4\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/foto1-1.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-2\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/foto1-1-600x449.jpg\" width=\"600\" height=\"449\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/foto2-1.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-2\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/foto2-1-600x449.jpg\" width=\"600\" height=\"449\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/foto3-1.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-2\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/foto3-1-600x449.jpg\" width=\"600\" height=\"449\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <\/div> <\/div>\n<p class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">Non vi preoccupate, che la meringa prende subito la doratura, cosi deve essere, poi la temperatura del forno inizier\u00e0 a scendere e come risultato otterrete la meringa con una crosta croccante all&#8217;esterno e morbida dentro (4). Dopo aver il tempo della cottura, spegnete il forno, aprite leggermente lo sportello, ma lasciare la meringa dentro finch\u00e9 non si \u00e8 completamente raffreddata. E solo dopo potete completare il vostro dessert. Montate la panna fresca con lo zucchero e distribuitela sulla superficie della meringa (5). Sopra decorate con frutta fresca tagliata a fette (6).<span class=\"m_5825267307878757307Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"rl-gallery-container\" id=\"rl-gallery-container-3\" data-gallery_id=\"0\"> <div class=\"rl-gallery rl-basicmasonry-gallery \" id=\"rl-gallery-3\" data-gallery_no=\"3\"> <div class=\"rl-gutter-sizer\"><\/div><div class=\"rl-grid-sizer\"><\/div> <div class=\"rl-gallery-item rl-gallery-item-width-4\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/foto1-2.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-3\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/foto1-2-600x449.jpg\" width=\"600\" height=\"449\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/foto2-2.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-3\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/foto2-2-600x449.jpg\" width=\"600\" height=\"449\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/foto3-2.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-3\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/foto3-2-600x449.jpg\" width=\"600\" height=\"449\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <\/div> <\/div>\n<p class=\"m_5825267307878757307p1\"><span class=\"m_5825267307878757307s1\">Potete cuocere la meringa in anticipo, anche due o tre giorni prima, a condizione che sia conservata in un luogo asciutto, meglio in una scatola chiusa. Ma vi consiglio di guarnire il dessert con la panna solo poco prima dell&#8217;arrivo degli ospiti, al massimo di 4-6 ore, al fine di preservare il contrasto fra croccantezza esterna e la morbidezza interiore della meringa, la dolcezza della crema e la freschezza della frutta. E se vi avanza qualche fetta di questo dolce, potete conservarla in frigo e mangiare il giorno dopo\u2026 ma non avanza mai niente, ve lo assicuro.<span class=\"m_5825267307878757307Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quest&#8217;anno per la prima volta ho visto il balletto dal vivo. Non ridete, \u00e8 vero. La cosa pi\u00f9 sorprendente che io mi sono resa conto di questo, solo dopo aver cominciato a guardare lo spettacolo. 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