{"id":450,"date":"2019-02-22T21:38:53","date_gmt":"2019-02-22T20:38:53","guid":{"rendered":"https:\/\/altromenu.com\/?p=450"},"modified":"2021-01-14T23:21:22","modified_gmt":"2021-01-14T22:21:22","slug":"la-polenta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/altromenu.com\/it\/la-polenta\/","title":{"rendered":"Polenta &#8211; sinonimo della festa"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-451\" src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto-600x449.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"449\" srcset=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto-600x449.jpg 600w, https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto-400x300.jpg 400w, https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto-768x574.jpg 768w, https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p class=\"m_7648268048506384616p1\"><span class=\"m_7648268048506384616s1\">Alcune feste tradizionalmente richiedono la preparazione dei determinati piatti. \u00c8 impossibile immaginare il Natale senza panettone o la Pasqua senza la colomba. Altre pietanze non sono legate alle date specifiche, ma si considerano indubbiamente festosi, o per alta qualit\u00e0 e difficile reperibilit\u00e0 degli alcuni ingredienti, o per la lunga e complicata preparazione. Per esempio, l&#8217;anatra ripiena, le lasagne o piatti di selvaggina difficilmente possono far parte del men\u00f9 quotidiano. E poi, ci sono le ricette, che gi\u00e0 la loro preparazione \u00e8 una festa in s\u00e9. Provate ad immaginare una persona, che compra la carne, la taglia pazientemente, condisce secondo una ricetta &#8220;segreta&#8221;, il giorno dopo raccoglie la legna, accende il fuoco, con tanto amore fa una bella grigliata sui carboni ardenti e, infine, mangia tutto quanto\u2026 da solo?! No, nessuno lo farebbe, nella preparazione della grigliata la prima azione &#8211; sentire gli amici per sapere quanta carne comprare!<\/span><\/p>\n<p class=\"m_7648268048506384616p1\"><span class=\"m_7648268048506384616s1\">Con la polenta \u00e8 la stessa cosa. In sostanza, questo \u00e8 il classico cibo dei poveri, nei tempi antichi la preparavano coloro, che non si potevano permettere il pane. Le persone anziane raccontano, che nei vecchi tempi la polenta pronta si versava su un enorme tagliere, che poi veniva inclinato in direzioni diverse per far colare la polenta e formare uno strato basso, poi sopra si distribuiva il condimento e\/o il formaggio grattugiato. E tutti i membri della numerosa famiglia si sedevano intorno ed iniziava la festa. A quel punto, chi era pi\u00f9 svelto, si portava pi\u00f9 avanti \u00e8 la polenta cominciava assomigliare ad una mappa geografica, poich\u00e9 tutti &#8220;si spostavano&#8221; dal bordo al centro a velocit\u00e0 diverse. Ormai le famiglie numerose in Italia stanno diventando una rarit\u00e0, ma l&#8217;abitudine di riunire una bella cerchia di amici attorno alla polenta \u00e8 rimasta invariata. Non appena compare l&#8217;idea di cucinare questo piatto, sorge immediatamente la domanda chi invitare. Dopotutto, \u00e8 sciocco passare qualche ora a preparare un bel piatto di abbinamento, poi circa un&#8217;ora per la polenta stessa e tutto per una o due persone?!<\/span><\/p>\n<p class=\"m_7648268048506384616p1\"><span class=\"m_7648268048506384616s1\">Per i miei connazionali piatti simili alla polenta non sono per niente esotici. Cibi a base \u200b\u200bdella farina di mais occupavano sempre un posto importante nel menu quotidiano degli ucraini. Kulesha, Banush, Chir e alcuni piatti meno noti a loro tempo erano un sostituto valido ed economico del pane. Ma ci\u00f2 che mi ha personalmente sorpreso, \u00e8 che in Italia per la preparazione della polenta in luoghi diversi si utilizzando diversi tipi di farina di mais: farina integrale con la crusca in Trentino (polenta carbonera), di grana grossa in Lombardia (polenta bramata), macinazione fine nelle regioni centrali, farina di mais bianco a Veneto, farina di mais e grano saraceno (polenta taragna) principalmente nei villaggi alpini, farina d&#8217;orzo in Sardegna e addirittura la farina di castagne nell&#8217;appenino toscano.<\/span><\/p>\n<p class=\"m_7648268048506384616p1\"><span class=\"m_7648268048506384616s1\">La polenta si prepara prevalentemente d&#8217;inverno. \u00c8 pi\u00f9 diffusa e amata nelle regioni settentrionali, per questo motivo abitanti del Nord scherzosamente vengono chiamati con il soprannome \u201epolentoni\u201d. Ma tale popolarit\u00e0 non \u00e8 dovuta soltanto alla polenta stessa, che pur sempre \u00e8 composta dall&#8217;acqua e farina di mais (o altra farina). \u00c8 la combinazione con gli altri piatti fa diventare un vero capolavoro culinario, perch\u00e9 la polenta riesce risaltare e sottolineare il loro sapore. Cassoeula, spezzatino, rag\u00f9 di selvaggina, sughi di pesce e di carne, formaggi sono solo una parte di possibili abbinamenti. Sul sito culinario\u00a0<a href=\"http:\/\/agrodolce.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/agrodolce.it&#038;source=gmail&#038;ust=1550952820502000&#038;usg=AFQjCNE80XJa7CCgoVrmjjEd26MTtDYTaQ\">agrodolce.it<\/a>\u00a0c&#8217;\u00e8 un post interessante al riguardo:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agrodolce.it\/2014\/11\/11\/polenta-le-ricette-tradizionali-regionali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.agrodolce.it\/2014\/11\/11\/polenta-le-ricette-tradizionali-regionali\/&#038;source=gmail&#038;ust=1550952820502000&#038;usg=AFQjCNHMvsK5mCMPKt5YwjfIDgirbn6x2w\">https:\/\/www.agrodolce.it\/2014\/<wbr \/>11\/11\/polenta-le-ricette-<wbr \/>tradizionali-regionali\/<\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"m_7648268048506384616p1\"><span class=\"m_7648268048506384616s1\">Una delle ricette pi\u00f9 popolari io ho gi\u00e0 descritto nel precedente articolo su Cassoeula, e ora propongo di capire insieme come preparare la polenta di mais.<\/span><\/p>\n<p class=\"m_7648268048506384616p1\"><span class=\"m_7648268048506384616s1\">Per 4 porzioni abbiamo bisogno di:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li class=\"m_7648268048506384616p1\"><span class=\"m_7648268048506384616s1\">2 litri di acqua<\/span><\/li>\n<li class=\"m_7648268048506384616p1\"><span class=\"m_7648268048506384616s1\">450-500 g di farina di mais<\/span><\/li>\n<li class=\"m_7648268048506384616p1\"><span class=\"m_7648268048506384616s1\">1-2 cucchiai di olio d&#8217;oliva<\/span><\/li>\n<li class=\"m_7648268048506384616p1\"><span class=\"m_7648268048506384616s1\">1 cucchiaio di sale<\/span><\/li>\n<li class=\"m_7648268048506384616p1\"><span class=\"m_7648268048506384616s1\">l&#8217;ingrediente segreto \u2013 l&#8217;olio di gomito.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"m_7648268048506384616p1\"><span class=\"m_7648268048506384616s1\">Il rapporto tra acqua e farina in questa ricetta \u00e8 1:4, cos\u00ec si ottiene la polenta semi-liquida, di consistenza simile allo yogurt. Se per le altre ricette avete bisogno di polenta, che &#8220;mantiene la forma&#8221;, il rapporto dovrebbe essere 1:3. Mettete il sale, l&#8217;olio d&#8217;oliva (1) in una casseruola con acqua, portate ad ebollizione. Quindi gradualmente iniziate a versare a pioggia la farina di mais (2), girando con una frusta per evitare la formazione di grumi. Quando esaurite la farina (3), arriva il turno di ingrediente segreto \u2013 \u201eolio di gomito&#8221;. Cosi gli italiani chiamano scherzosamente il lavoro manuale, quando \u00e8 necessario applicare forza e pazienza. La polenta deve essere cotta con mescolazione costante per 30-40 minuti, alcuni suggeriscono fino ad un&#8217;ora. \u00c8 qui che gli amici vengono in soccorso, di solito interferiscono a turno, quindi tutti possono sentirsi partecipi. Sarebbe opportuno di tenere pronto un po&#8217; di acqua bollente da aggiungere nel caso in cui la polenta diventasse troppo densa.<span class=\"m_7648268048506384616Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"rl-gallery-container\" id=\"rl-gallery-container-1\" data-gallery_id=\"0\"> <div class=\"rl-gallery rl-basicmasonry-gallery \" id=\"rl-gallery-1\" data-gallery_no=\"1\"> <div class=\"rl-gutter-sizer\"><\/div><div class=\"rl-grid-sizer\"><\/div> <div class=\"rl-gallery-item rl-gallery-item-width-4\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto1.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto1-600x449.jpg\" width=\"600\" height=\"449\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto2.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto2-600x449.jpg\" width=\"600\" height=\"449\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto3.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto3-600x449.jpg\" width=\"600\" height=\"449\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <\/div> <\/div>\n<p class=\"m_7648268048506384616p1\"><span class=\"m_7648268048506384616s1\">Versate la polenta nei piatti fondi, distribuite sopra il condimento o, in alternativa, servite la polenta e il piatto di abbinamento nelle scodelle diverse. A causa della sua consistenza, polenta rimane calda al centro per lungo tempo, quindi \u00e8 necessario mangiarla con cura, partendo dal bordo del piatto (come nell&#8217;infanzia mangiavamo il semolino, vi ricordate?) per non scottarsi. Forse, per questo il vecchio modo con un tagliere era molto pi\u00f9 comodo e sicuro, non vi sembra?<\/span><\/p>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcune feste tradizionalmente richiedono la preparazione dei determinati piatti. \u00c8 impossibile immaginare il Natale senza panettone o la Pasqua senza la colomba. Altre pietanze non sono legate alle date specifiche, ma si considerano indubbiamente festosi, o per alta qualit\u00e0 e difficile reperibilit\u00e0 degli alcuni ingredienti, o per la lunga e complicata preparazione. 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