{"id":602,"date":"2019-11-10T19:23:08","date_gmt":"2019-11-10T18:23:08","guid":{"rendered":"https:\/\/altromenu.com\/?p=602"},"modified":"2020-09-06T19:10:48","modified_gmt":"2020-09-06T17:10:48","slug":"dessert-bonet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/altromenu.com\/it\/dessert-bonet\/","title":{"rendered":"Dessert Bonet \u2013 tanto di cappello!"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-604\" src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/foto-600x449.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"449\" srcset=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/foto-600x449.jpg 600w, https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/foto-400x300.jpg 400w, https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/foto-768x574.jpg 768w, https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/foto.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p><span data-tt=\"{\">Il parere delle altre persone per noi conta molto pi\u00f9, di come non lo vogliamo ammettere. <\/span><span data-tt=\"{\">La lode meritata o, al contrario, gli insulti gratuiti possono influenzare a lungo il nostro umore e le nostre azioni. Per questo motivo tra i miei piccoli traguardi culinari, il dessert Bonet occupa un posto speciale. Per la prima volta sono stata incoraggiata a prepararlo dalla famiglia con cui lavoravo in quei tempi, e in seguito questa ricetta ha preso un posto importante in molti dei nostri menu festivi. Ma quando ho saputo di dover preparare Bonet per gli ospiti torinesi, mi sono preoccupata sul serio: questo dessert fa parte delle antiche pietanze piemontesi e gli abitanti di quella regione sapranno riconoscere con certezza tutti pregi e difetti. Ed \u00e8 stato proprio cos\u00ec. Quando uno degli ospiti ha detto che dal vero Bonet al taglio deve uscire una lacrima, ero sinceramente imbarazzata, perch\u00e9 non ne avevo mai sentito parlare prima. Ma al momento giusto, il nostro dolce ha \u201epianto\u201d ed io ho avuto il piacere di godermi appieno il mio breve momento di gloria. <\/span><\/p>\n<p><span data-tt=\"{\">Allora, cos&#8217;\u00e8 il Bonet? \u00c8 una specie di budino, un&#8217;antica ricetta della regione Piemonte. Era noto gi\u00e0 dal XIII secolo, ma all&#8217;inizio veniva preparato come il dessert bianco. La sua variante cioccolatosa nascer\u00e0 solo dopo alcuni secoli e presto diventer\u00e0 molto pi\u00f9 diffusa. Un tempo Bonet si cucinava nei forni a legna subito dopo aver sfornato pane, quando il forno era ancora abbastanza caldo da consentire al budino di rassodarsi, ma non rovente per evitare un forte bollore dell&#8217;acqua nel bagnomaria. <\/span><\/p>\n<p><span data-tt=\"{\">Per quanto riguarda il nome, io per qualche tempo ero convinta, che il Bonet derivasse dalla parola &#8220;buono\u201d, modificata in dialetto, anche perch\u00e9 quel dessert \u00e8 veramente delizioso. Ma poi ho scoperto, che la parola appartiene davvero al dialetto locale, solo che ha un altro significato: &#8220;cappello&#8221;! Una volta la forma di rame, in cui veniva preparato Bonet, aveva la somiglianza con il cappello. Inoltre, il Bonet si portava a tavola alla fine della festa, quando era quasi il momento di indossare il cappello per andarsene. Non c&#8217;\u00e8 da dire, era il modo migliore per terminare la festa! Sebbene il budino si fa di rado nelle cucine moderne e quasi sempre con le miscele semilavorate, che garantiscono una preparazione rapida e semplice, vi consiglio comunque di provare questa autentica ricetta. La differenza pressappoco sar\u00e0 la stessa, che c&#8217;\u00e8 tra le fragole fresche con panna montata e le gomme da masticare al gusto di fragole e panna.<\/span><\/p>\n<p><span data-tt=\"{\">Quindi, passiamo agli ingredienti: <\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span data-tt=\"{\">6 uova <\/span><\/li>\n<li><span data-tt=\"{\">150 g di zucchero + altri 100 g per il caramello <\/span><\/li>\n<li><span data-tt=\"{\">100 g di biscotti amaretti <\/span><\/li>\n<li><span data-tt=\"{\">50 g di cacao <\/span><\/li>\n<li><span data-tt=\"{\">700 g di latte <\/span><\/li>\n<li><span data-tt=\"{\">100 g di rum <\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span data-tt=\"{\">In questo dessert c&#8217;\u00e8 solo un passaggio difficile e un po&#8217; faticoso: la preparazione del caramello ed inizieremo proprio da qui. Prendiamo lo stampo per plumcake e mettiamo dentro 100 g di zucchero (1). Mettiamolo sul fuoco e cominciamo a riscaldare per tutta la sua lunghezza, spostandolo sul fornello in diverse direzioni fino a quando lo zucchero si scioglie (2). Se avete a disposizione un spargifiamme, potete utilizzarlo per facilitare questa operazione, ma con un po&#8217; di pazienza si pu\u00f2 farne anche a meno. Non si deve mescolare lo zucchero per evitare la formazione di grumi, riscaldando uniformemente si otterr\u00e0 una graduale caramellizzazione. Quindi incliniamo la forma in diverse direzioni in modo che il caramello copra tutto il fondo e le pareti della forma (3). Dobbiamo farlo abbastanza rapidamente, poich\u00e9 il caramello si indurisce molto velocemente. Alcune ricette consigliano di preparare il caramello in una casseruola da parte e di versarlo poi nello stampo. Io ho provato e non mi sono trovata bene, perch\u00e9 tanto caramello rimane attaccato sulle pareti della casseruola. <\/span><\/p>\n<div class=\"rl-gallery-container\" id=\"rl-gallery-container-1\" data-gallery_id=\"0\"> <div class=\"rl-gallery rl-basicmasonry-gallery \" id=\"rl-gallery-1\" data-gallery_no=\"1\"> <div class=\"rl-gutter-sizer\"><\/div><div class=\"rl-grid-sizer\"><\/div> <div class=\"rl-gallery-item rl-gallery-item-width-4\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/foto1.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/foto1-600x449.jpg\" width=\"600\" height=\"449\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/foto2.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/foto2-600x449.jpg\" width=\"600\" height=\"449\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/foto3.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/foto3-600x449.jpg\" width=\"600\" height=\"449\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <\/div> <\/div>\n<p><span data-tt=\"{\">Se abbiamo affrontato con successo il caramello, il resto sar\u00e0 un gioco da ragazzi! Sbattiamo le uova con lo zucchero con una frusta elettrica (4), aggiungiamo la miscela di cacao e biscotti ridotti in polvere (5) e infine versiamo dentro il latte e il rum. Si ottiene una massa piuttosto liquida, che verseremo nello stampo con caramello (6). Mettiamo tutto in una forma pi\u00f9 grande, nella quale versiamo acqua calda per creare un bagnomaria e mettiamo tutto al forno preriscaldato a 180 \u00b0 C per 45-50 minuti. Durante la cottura, l&#8217;acqua non deve bollire, di solito ci\u00f2 non accade neanche, ma se fosse necessario, possiamo aggiungere un po&#8217; di acqua fredda. <\/span><\/p>\n<div class=\"rl-gallery-container\" id=\"rl-gallery-container-2\" data-gallery_id=\"0\"> <div class=\"rl-gallery rl-basicmasonry-gallery \" id=\"rl-gallery-2\" data-gallery_no=\"2\"> <div class=\"rl-gutter-sizer\"><\/div><div class=\"rl-grid-sizer\"><\/div> <div class=\"rl-gallery-item rl-gallery-item-width-4\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/foto1-1.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-2\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/foto1-1-600x449.jpg\" width=\"600\" height=\"449\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/foto2-1.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-2\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/foto2-1-600x449.jpg\" width=\"600\" height=\"449\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/foto3-1.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-2\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/foto3-1-600x449.jpg\" width=\"600\" height=\"449\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <\/div> <\/div>\n<p><span data-tt=\"{\">Trascorso il tempo necessario, togliamo il dolce dal forno e lasciamolo riposare per 6-8 ore. Con lama di un coltello, passiamo lungo le pareti dello stampo per assicurarci che il budino sia ben distaccato, copriamo lo stampo con un vassoio ovale piatto e giriamo il vassoio insieme allo stampo con un movimento deciso per sformare il dessert. La superficie del dolce possiamo decorare con i biscotti amaretti interi o sbriciolati. <\/span><\/p>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il parere delle altre persone per noi conta molto pi\u00f9, di come non lo vogliamo ammettere. La lode meritata o, al contrario, gli insulti gratuiti possono influenzare a lungo il nostro umore e le nostre azioni. Per questo motivo tra i miei piccoli traguardi culinari, il dessert Bonet occupa un posto speciale. 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