{"id":892,"date":"2020-03-27T20:16:38","date_gmt":"2020-03-27T19:16:38","guid":{"rendered":"https:\/\/altromenu.com\/?p=892"},"modified":"2022-04-15T11:38:58","modified_gmt":"2022-04-15T09:38:58","slug":"pastiera-napoletana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/altromenu.com\/it\/pastiera-napoletana\/","title":{"rendered":"Pastiera napoletana: torta, che dona un sorriso!"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1758\" src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/0-600x450.jpeg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/0-600x450.jpeg 600w, https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/0-400x300.jpeg 400w, https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/0-768x575.jpeg 768w, https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/0.jpeg 1025w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p><span data-tt=\"{\">C&#8217;era una volta Ferdinando II, re delle due Sicilie. Vigoroso, deciso, crudele e dispotico, il re bomba, cos\u00ec fu popolarmente chiamato. Ma la sua regina, Maria Teresa, era una donna sempre triste e calma. Divenne la seconda moglie del re, gli diede dodici (!) figli, fra i quali non c&#8217;era erede al trono, questo onore spettava il figlio del re dal suo primo matrimonio. Non riusc\u00ec a ottenere l&#8217;affetto dei cortigiani che la consideravano brutta, n\u00e9 il rispetto dei sudditi, loro vociferavano che la regina porta iella. Si dice, che Maria Teresa non sorrideva quasi mai. Quasi. Per una volta il re persuase sua moglie ad assaggiare un dolce pasquale. Lei si mise un pezzettino in bocca e\u2026 sorrise. Il dolce, che ha restituito il sorriso sul volto della regina, fu la pastiera napoletana. <\/span><\/p>\n<p><span data-tt=\"{\">Volete dire, che questa \u00e8 soltanto una leggenda, una fiaba? Beh, pi\u00f9 probabilmente \u2013un aneddoto. Esiste anche la leggenda, ma \u00e8 completamente diversa. Si narra, che ogni primavera la sirena Partenope riemergeva dal mare vicino a Napoli e affascinava tutti con il suo canto. Come ringraziamento per questo meraviglioso privilegio, i contadini mandarono alla sirena belle fanciulle, che portavano sette doni simbolici. La farina significava ricchezza, lo zucchero sottolineava il dolce canto della sirena, il grano cotto nel latte rappresentava unione di origine vegetale e animale, le uova simboleggiavano il rinascita della vita, la ricotta era una riproduzione della prosperit\u00e0, i fiori d&#8217;arancio ricordavano gli aromi dei giardini napoletani e le spezie \u2013 omaggio di tutti popoli. Ma poi gli dei hanno unito queste generose offerte in una per restituirle poi alla gente come pastiera napoletana. Tuttavia, secondo alcuni documenti storici, anche le suore San Giorgio Armeno hanno contribuito alla creazione della ricetta, la versione molto pi\u00f9 veritiera, ma meno romantica. <\/span><\/p>\n<p><span data-tt=\"{\">Allora, che cos&#8217;\u00e8 questa pastiera? Molte la considerano semplicemente un tipo di crostata, ma questo non \u00e8 del tutto vero. L&#8217;impasto di pasta frolla per questa torta \u00e8 un po&#8217; diverso da quello classico, poich\u00e9 non \u00e8 fatto a base di burro, ma dello strutto, che rende l&#8217;impasto pi\u00f9 friabile. Lo spessore della pastiera \u00e8 molto pi\u00f9 alto della crostata, in media \u00e8 di 4-6 cm. Di conseguenza, per fare la pastiera si usa la tortiera pi\u00f9 alta. E anche la composizione del ripieno \u00e8 abbastanza insolita: la presenza di grano cotto in un certo senso rende questo piatto quasi rituale. <\/span><\/p>\n<p><span data-tt=\"{\">Bene, basta parlare, \u00e8 arrivato il tempo di mettersi al lavoro, soprattutto perch\u00e9, a seconda delle circostanze, potrebbero volerci due (o anche tre!) giorni. Le seguenti dosi di ingredienti bastano per 2 pastiere da 8-10 porzioni ciascuna. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto al fatto che il grano cotto di solito si trova in vendita nei barattoli da 500-600 g, che \u00e8 la quantit\u00e0 ottimale per due torte. Ma siccome la pastiera tradizionalmente si prepara per la Pasqua, che prevede gi\u00e0 un buon numero di ospiti, una in pi\u00f9 fa anche comodo. E poi, \u00e8 cos\u00ec buona, che di sicuro non ci saranno grandi avanzi. Ma se avete decisamente bisogno di una sola pastiera, basta dimezzare le dose degli ingredienti. <\/span><\/p>\n<p><span data-tt=\"{\">Ingredienti: <\/span><\/p>\n<p><em>pasta frolla <\/em><\/p>\n<ul>\n<li><span data-tt=\"{\">500 g di farina <\/span><\/li>\n<li><span data-tt=\"{\">200 g di zucchero <\/span><\/li>\n<li><span data-tt=\"{\">200 g di strutto <\/span><\/li>\n<li><span data-tt=\"{\">2 uova <\/span><\/li>\n<li><span data-tt=\"{\">1 limone (buccia) <\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>ripieno <\/em><\/p>\n<ul>\n<li><span data-tt=\"{\">1 lattina di grano cotto (500-600 g) o 300 g di grano secco <\/span><\/li>\n<li><span data-tt=\"{\">200 ml di latte <\/span><\/li>\n<li><span data-tt=\"{\">50 g di burro <\/span><\/li>\n<li><span data-tt=\"{\">1 limone (buccia) <\/span><\/li>\n<li><span data-tt=\"{\">600 g di ricotta (preferibilmente di pecora) <\/span><\/li>\n<li><span data-tt=\"{\">300 g di zucchero <\/span><\/li>\n<li><span data-tt=\"{\">5 uova <\/span><\/li>\n<li><span data-tt=\"{\">100 g di canditi <\/span><\/li>\n<li><span data-tt=\"{\">cannella, aroma di vaniglia e fior d&#8217;arancio <\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>inoltre <\/em><\/p>\n<ul>\n<li><span data-tt=\"{\">zucchero a velo <\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span data-tt=\"{\">Se non avete la possibilit\u00e0 di comprare grano cotto, potete usare quello secco. Il sapore di pastiera da questo ne trarr\u00e0 beneficio , ma ci vorr\u00e0 un po&#8217; pi\u00f9 tempo di preparazione. Tenete presente che il grano deve essere ecologico, non trattato con agenti chimici. Mettete il grano in ammollo 48 ore prima della preparazione della torta, cambiando l&#8217;acqua ogni 6-8 ore. Il giorno successivo, cio\u00e8 alla vigilia di preparazione della pastiera, mettere il grano in una pentola, versate 1,5 litri di acqua e cuocete a fuoco lento per 1-2 ore fino a quando il grano non diventi tenero. Avvolgete la pentola con il grano in una coperta e lasciatela fino al giorno successivo, quando preparerete il ripieno. <\/span><\/p>\n<p><span data-tt=\"{\">Dovrete occuparvene in anticipo anche di pasta frolla e di ricotta. Per avere una buona pastiera, l&#8217;impasto deve essere preparato in 24 o almeno 12 ore prima e lasciato a riposare in frigo. In una ciotola capiente mescolate lo strutto con lo zucchero. Aggiungete le uova uno alla volta, quindi la scorza di limone, mescolando energicamente. Versate la farina e impastate tutto insieme. Non preoccupatevi, se l&#8217;impasto risulta un po&#8217; appiccicoso. Dividetelo a met\u00e0, formate due dischi (per due future pastiere), infarinateli, avvolgete ciascuna in una pellicola alimentare e riponeteli in frigorifero fino al giorno successivo. Mettete la ricotta nello scolapasta foderato di un panno pulito e lasciatela in frigo almeno durante una notte per far uscire l&#8217;\u00e8 umidit\u00e0 in eccesso.<\/span><\/p>\n<div class=\"rl-gallery-container\" id=\"rl-gallery-container-1\" data-gallery_id=\"0\"> <div class=\"rl-gallery rl-basicmasonry-gallery \" id=\"rl-gallery-1\" data-gallery_no=\"1\"> <div class=\"rl-gutter-sizer\"><\/div><div class=\"rl-grid-sizer\"><\/div> <div class=\"rl-gallery-item rl-gallery-item-width-4\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/foto_1.jpeg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/foto_1-600x450.jpeg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/foto_2.jpeg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/foto_2-600x450.jpeg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/foto_3.jpeg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/foto_3-600x450.jpeg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <\/div> <\/div>\n<p><span data-tt=\"{\">Finalmente siamo arrivati \u200b\u200balla fase di preparazione proprio della pastiera. Cominciamo dal ripieno. Mescolate la ricotta con lo zucchero e mettete da parte (preferibilmente in frigorifero), cos\u00ec lo zucchero comincia a sciogliersi. Secondo la ricetta classica la quantit\u00e0 dello zucchero dovrebbe essere quasi a pari con quella di ricotta. Io ho tagliato la dose a met\u00e0 e mi piace cos\u00ec, ma voi potete anche non farlo. Con un coltello affilato rimuovete la buccia dal limone senza intaccare lo strato bianco inferiore. Grano cotto (dal barattolo o fatto da voi) mettete in una pentola, aggiungete latte, burro e scorza di limone. Cuocete a fuoco lento, mescolando costantemente, per 20-30 minuti, fino a quando il grano si trasforma in una crema granulosa (1). Lasciatelo raffreddare, togliete la scorza di limone, aggiungete la ricotta con zucchero e uova (potete prima montarle insieme), aggiungete la cannella, aroma di vaniglia e fior d&#8217;arancio e i canditi sminuzzati.<\/span><\/p>\n<div class=\"rl-gallery-container\" id=\"rl-gallery-container-2\" data-gallery_id=\"0\"> <div class=\"rl-gallery rl-basicmasonry-gallery \" id=\"rl-gallery-2\" data-gallery_no=\"2\"> <div class=\"rl-gutter-sizer\"><\/div><div class=\"rl-grid-sizer\"><\/div> <div class=\"rl-gallery-item rl-gallery-item-width-4\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/4.jpeg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-2\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/4-600x450.jpeg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/5-1.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-2\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/5-1-600x449.jpg\" width=\"600\" height=\"449\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/6-1.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-2\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/6-1-600x449.jpg\" width=\"600\" height=\"449\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <\/div> <\/div>\n<p><span data-tt=\"{\">Prendete una porzione di pasta frolla dal frigorifero, rimuovete il film, posizionatela tra due fogli di carta da forno e stendetela in uno strato di 4-5 mm di spessore. Rimuovere il foglio superiore della carta. Mettete la pasta frolla insieme allo strato inferiore di pergamena nello stampo. Premere con cura contro il fondo e i lati dello stampo. Tagliate via la pasta in eccesso e tenetela da parte per la decorazione finale. Punzecchiate la superficie dell&#8217;impasto con una forchetta. Riempite lo stampo con met\u00e0 del ripieno, livellate la superficie. Stendete nuovamente l&#8217;impasto avanzato, tagliatelo a strisce e formate una griglia sulla superficie della torta (3). Se l&#8217;impasto \u00e8 appiccicoso e si stende con fatica, mettetelo a raffreddare in frigo ulteriormente. Ripiegate i bordi della torta verso il centro. Tagliate la carta da forno in eccesso in modo che non bruci nel forno, lasciate solo quanto basta per estrarre facilmente la pastiera finita dalla tortiera. Allo stesso modo formate anche la seconda torta. <\/span><\/p>\n<div class=\"rl-gallery-container\" id=\"rl-gallery-container-3\" data-gallery_id=\"0\"> <div class=\"rl-gallery rl-basicmasonry-gallery \" id=\"rl-gallery-3\" data-gallery_no=\"3\"> <div class=\"rl-gutter-sizer\"><\/div><div class=\"rl-grid-sizer\"><\/div> <div class=\"rl-gallery-item rl-gallery-item-width-4\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/foto_7.jpeg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-3\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/foto_7-600x450.jpeg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/foto_8.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-3\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/foto_8-600x448.jpg\" width=\"600\" height=\"448\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/foto_9.jpeg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-3\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/foto_9-600x450.jpeg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <\/div> <\/div>\n<p><span data-tt=\"{\">Adesso non ci resta altro che cuocere la nostra pastiera. Mettete la torta in forno preriscaldato a 160-180 \u00b0C statico (senza ventilazione) per 80-100 minuti. La cottura cos\u00ec lunga \u00e8 dovuta al fatto che la pastiera \u00e8 piuttosto alta e il ripieno \u00e8 molto umido. Alla fine della cottura, la superficie del ripieno avr\u00e0 una tonalit\u00e0 ambrata e brillante (che sar\u00e0 pi\u00f9 accentuata con il ripieno pi\u00f9 dolce) e la griglia rester\u00e0 pi\u00f9 chiara. Durante la cottura la pastiera prima si gonfia e poi si abbassa e si ricompatta, quindi \u00e8 meglio lasciarla nel forno gi\u00e0 spento per almeno 20-30 minuti o fino a quando non si raffredda completamente. Anche rimuoverla dalla tortiera \u00e8 meglio dopo il completo raffreddamento o, se vi \u00e8 possibile, il giorno successivo. Prima di servire cospargete la superficie della pastiera con lo zucchero a velo. <\/span><\/p>\n<p><span data-tt=\"{\">&#8230; Si dice che re Ferdinando II si rammaricasse di dover aspettare la prossima Pasqua per vedere il prossimo sorriso sul volto di sua moglie. Non fate come lui. Gustate la pastiera napoletana a casa vostra per Pasqua, Natale (per le molte famiglie italiane \u00e8 diventata gi\u00e0 un dolce natalizio), altre feste religiose e ricorrenze familiari e anche senza alcune scuse! Lasciate che un sorriso ti accompagni sempre!<\/span><\/p>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; C&#8217;era una volta Ferdinando II, re delle due Sicilie. Vigoroso, deciso, crudele e dispotico, il re bomba, cos\u00ec fu popolarmente chiamato. Ma la sua regina, Maria Teresa, era una donna sempre triste e calma. Divenne la seconda moglie del re, gli diede dodici (!) figli, fra i quali non c&#8217;era erede al trono, questo [&hellip;]<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on get_the_excerpt --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on get_the_excerpt --><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1758,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2],"tags":[97,114,103,65,23],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/892"}],"collection":[{"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=892"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/892\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1757,"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/892\/revisions\/1757"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1758"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=892"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=892"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/altromenu.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=892"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}