{"id":919,"date":"2020-04-13T19:22:20","date_gmt":"2020-04-13T17:22:20","guid":{"rendered":"https:\/\/altromenu.com\/?p=919"},"modified":"2020-09-06T20:39:53","modified_gmt":"2020-09-06T18:39:53","slug":"brodetto-apricenese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/altromenu.com\/it\/brodetto-apricenese\/","title":{"rendered":"Brodetto apricenese: un brodo che non lo \u00e8"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-920 size-medium\" src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/0-600x450.jpeg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"450\" data-id=\"920\" data-full-url=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/0.jpeg\" data-link=\"https:\/\/altromenu.com\/?attachment_id=920\" srcset=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/0-600x450.jpeg 600w, https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/0-400x300.jpeg 400w, https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/0-768x576.jpeg 768w, https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/0.jpeg 1008w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un piatto nella cucina ucraina come gli involtini di verza, cosiddetti \u201egolubtsy\u201d. Direi persino che \u00e8 molto pi\u00f9 di un semplice piatto, ma bens\u00ec un vero simbolo culinario nazionale. Perch\u00e9 se chiedessi a qualcuno di nominare cibo ucraino pi\u00f9 tradizionale, i primi in lista saranno molto probabilmente borsch (minestrone con le rape rosse), vareniki (tortellini tradizionali), lardo e, naturalmente, golubtsy. S\u00ec, \u00e8 un clich\u00e9, lo stesso che molti usano, dicendo che cucina italiana \u00e8 solo pasta, pizza e lasagne. Entrambe le cucine, sia ucraina che italiana, sono molto pi\u00f9 ricche e pi\u00f9 variegate di questa piccola lista. Ma oggi non parliamo di questo.<\/p>\n<p>Il nome \u201egolubtsy\u201d deriva dalla parola ucraina, che significa \u201epiccione\u201d, anche se nella versione moderna del piatto non c&#8217;\u00e8 nulla in comune tra di loro. Esistono diverse versioni sull&#8217;origine di questo nome, ma resta il fatto che non ci sono piccioni nell&#8217;involtini di verza. Ultimamente mi \u00e8 capitata una cosa molto simile anche in Italia. La famiglia di mio marito proviene dalla citt\u00e0 di Aprichena, che si trova in Puglia. E uno dei loro piatti tradizionali per la Pasqua \u00e8 cosiddetto brodetto apricenese, brodo di Apricena, come si potrebbe pensare. Viene preparato con la carne di agnello, asparagi selvatici e uova. Non c&#8217;\u00e8 niente di strano, sono tutti gli ingredienti tipicamente simbolici dei piatti pasquali. La stranezza sta da l&#8217;altra parte. In questo piatto non c&#8217;\u00e8 niente dal brodo. Dalla parola \u201eper niente&#8221;. Purtroppo, non sono riuscita a trovare informazioni sulla storia e origini ne&#8217; di questo piatto, ne&#8217; del suo nome.<\/p>\n<p>Preparare il brodetto per intera famiglia (circa 30 persone, scusate se \u00e8 poco!) \u00e8 sempre stata la prerogativa della \u201enonna di tutti\u201d, cio\u00e8, di mia suocera. Tutti noi, chi pi\u00f9 chi meno, sappiamo come va fatto, ma nessuno osava infrangere questo rito. Al massimo, prima di Pasqua si diffondeva la notizia di quante uova quest&#8217;anno la nonna ha ordinato per il brodetto (di solito 60-80). Poi arrivava il giorno, quando lei si chiudeva in cucina e iniziava la magia di creazione del brodetto. E a tutti noi questa meraviglia appariva solo durante il pranzo di Pasqua, quando dopo <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/it\/lasagna-bianca-primavera\/\">le lasagne bianche<\/a> arrivava il grande vassoio con il brodetto. E alla fine della festa ogni famiglia riportava a casa un piccolo pacchettino con il brodetto anche per il luned\u00ec di Pasquetta.<\/p>\n<p>Ma quest&#8217;anno \u00e8 molto diverso. La quarantena ha apportato certi cambiamenti e la festa generale di tutta la famiglia \u00e8 stata annullata. Ma ogni crisi offre a ciascuno di noi anche la possibilit\u00e0 di fare un passo avanti. E quest&#8217;anno il brodetto apricenese io sto preparando a casa da sola. La ricetta \u00e8 poco conosciuta in Italia, ma abbastanza semplice e gustosa. Spero che sar\u00e0 utile a molti di voi per la tavola di Pasqua, nonch\u00e9 per altre occasioni, buffet, picnic e altro ancora. Quindi, mettiamoci al lavoro!<\/p>\n<p>Ingredienti (per 8-10 persone):<\/p>\n<ul>\n<li>750 g di carne di agnello o di vitello<\/li>\n<li>2 mazzi (circa 500 g ciascuno) di asparagi<\/li>\n<li>15 uova<\/li>\n<li>50 g di pecorino grattugiato<\/li>\n<li>100 ml di vino bianco secco<\/li>\n<li>1-2 spicchi d&#8217;aglio<\/li>\n<li>prezzemolo<\/li>\n<li>olio d&#8217;oliva, sale<\/li>\n<\/ul>\n<p>Gli asparagi migliori per questo piatto sono quelli selvatici. Sono molto sottili e hanno un profumo abbastanza forte. Si possono trovare nei mercati ortofrutticoli, ma comunque non sono fra le cose facilmente reperibili. Se non avete trovato selvatici, potete usare anche gli asparagi coltivati, ma cercate di scegliere pi\u00f9 sottili possibile, perch\u00e9 pi\u00f9 sono carnosi gli asparagi coltivati e pi\u00f9 contengono l&#8217;umidit\u00e0, il che pu\u00f2 compromettere il risultato finale. Lavate gli asparagi, togliete le parti pi\u00f9 dure e metteteli a bollire in acqua salata per 5 minuti (1). Scolateli e lasciate raffreddare completamente.<\/p>\n<p>In una padella capiente, scaldate l&#8217;olio d&#8217;oliva con gli spicchi d&#8217;aglio tagliati a met\u00e0. Non appena l&#8217;aglio inizia a diventare dorato, rimuovetelo e aggiungete la carne tagliata a cubettoni (2). Rigirate bene ogni pezzo di carne per farli rosolare bene su ciascun lato. Sfumate con il vino bianco, lasciate evaporare, abbassate il fuoco e cuocete sotto il coperchio fino a quando la carne diventa morbida e tenera. Se \u00e8 necessario, potete aggiungere un po&#8217; d&#8217;acqua. Salate a piacere qualche minuto prima di fine della cottura.<\/p>\n<div class=\"rl-gallery-container\" id=\"rl-gallery-container-1\" data-gallery_id=\"0\"> <div class=\"rl-gallery rl-basicmasonry-gallery \" id=\"rl-gallery-1\" data-gallery_no=\"1\"> <div class=\"rl-gutter-sizer\"><\/div><div class=\"rl-grid-sizer\"><\/div> <div class=\"rl-gallery-item rl-gallery-item-width-4\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/1.jpeg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/1-600x450.jpeg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/2-3.jpg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/2-3-600x450.jpg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/3.jpeg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/3-600x450.jpeg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <\/div> <\/div>\n<p>Ungete la teglia alta da forno con olio. Mettete la met\u00e0 degli asparagi cotti sul fondo. Distribuite sopra i pezzi di carne (3), quindi anche gli asparagi rimanenti (4). Nella ciotola profonda, sgusciate le uova, preferibilmente non tutte insieme, ma in due-tre riprese, il numero esatto di esse pu\u00f2 variare a seconda della dimensione della teglia, qualit\u00e0 della carne e degli asparagi e dal modo di distribuirli nella forma. Io ho usato la lasagnera rettangolare di 24*27 cm e per riempirla ci sono voluti 15 uova. Sbattete leggermente le uova, giusto per mescolare gli albumi con i tuorli, non c&#8217;\u00e8 bisogno di montarli. Aggiungete formaggio grattugiato e prezzemolo tritato, salate a piacere. Versate il composto di uova nello stampo fino a coprire gli altri ingredienti (5).<\/p>\n<div class=\"rl-gallery-container\" id=\"rl-gallery-container-2\" data-gallery_id=\"0\"> <div class=\"rl-gallery rl-basicmasonry-gallery \" id=\"rl-gallery-2\" data-gallery_no=\"2\"> <div class=\"rl-gutter-sizer\"><\/div><div class=\"rl-grid-sizer\"><\/div> <div class=\"rl-gallery-item rl-gallery-item-width-4\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/4.jpeg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-2\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/4-600x450.jpeg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/5.jpeg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-2\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/5-600x450.jpeg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <div class=\"rl-gallery-item\" > <div class=\"rl-gallery-item-content\"> <a href=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/6.jpeg\" title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-2\"><img src=\"https:\/\/altromenu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/6-600x450.jpeg\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/a> <\/div> <\/div> <\/div> <\/div>\n<p>Cuocete in forno preriscaldato a 180 \u00b0C per 20-30 minuti fino a quando si former\u00e0 una crosticina dorata sulla superficie (6). Il brodetto apriceneze pu\u00f2 essere servito al tavolo sia caldo che freddo, basta tagliarlo in quadrotti della dimensione desiderata. E quest&#8217;anno anche la nostra \u201enonna di tutti\u201d per la prima volta assagger\u00e0 il brodetto apricenese preparato da qualcun&#8217;altro. Io spero di superare bene questa prova e a tutti voi auguro buona e felice Pasquetta!<\/p>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un piatto nella cucina ucraina come gli involtini di verza, cosiddetti \u201egolubtsy\u201d. Direi persino che \u00e8 molto pi\u00f9 di un semplice piatto, ma bens\u00ec un vero simbolo culinario nazionale. 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