Pan di zenzero (gingerbread)

Se (per caso) qualche via o piazza portasse il mio nome, ne sarei onorata è triste. Onorata, perché significherebbe che ho compiuto qualche atto eroico o per lo meno ho raggiunto un certo successo. Triste, perché probabilmente non sarei più fra le persone vive. E il mondo senza di me è triste, niente da fare! Se con il mio nome chiamerebbero una stella, ne sarei lusingata, che un uomo romantico ha perso la testa per me. O non l’ha mai avuta, visto che ha speso una fortuna per un „certificato stellare” di dubbia provenienza. Se darebbero il mio nome ad un uragano, avrei pensato seriamente, cosa ho fatto di male nella mia vita. Ma se mio nome si trovasse nel titolo di un delizioso dolce, io ne sarei certa, che chi lo ha creato, ha fatto tutto con il cuore in mano.

Poco fa ho letto di un dolce chiamato Elisenlebkuchen. È un po’ complicato da pronunciare, ma viene considerato una delle più buone varietà di „lebkuchen”, cioè, tipico pan di zenzero tedesco. Il nome della ragazza, che fa parte del titolo, non è casuale. Secondo la leggenda locale di Norimberga cosi si chiamava la figlia unica di un noto pasticcere. Era orfana di madre, anche per questo il padre cercava di darle tutto il suo amore. E quando Elisabeth si ammalò, sono stati chiamati i migliori dottori per curarla. Ma nessun medico riusciva a rimetterla in piedi. Così il padre si mise a creare per lei un dolce con il disperato tentativo di poterla guarire. Ha sfruttato le sue conoscenze di spezie con i poteri miracolosi e, mangiando quei dolci, alla fine ragazza ha riacquistato le sue forze. Se a farla guarire sono stati dolci o un immenso amore paterno, la leggenda non dice niente.

Però i dolci speziati sono nati molto prima. Già nell’antica Roma, Grecia ed Egitto facevano „pane“ con il miele, melassa, mosto cotto e alcune spezie. Con il tempo tali usanze si sono diffuse e in ogni paese hanno acquistato le loro tipiche caratteristiche. Più spesso si facevano come la torta morbida speziata o come un biscotto croccante. In alcuni paesi pan di zenzero veniva prodotto solo dalle gilde di pasticceri, comuni mortali potevano fare questi dolci soltanto sotto grandi festività come Natale, Pasqua ecc. E proprio da questo legame con le feste più importanti dell’anno sono nate varie forme di pan di zenzero, i più famosi sono omini e casette.

Già soltanto la cottura di pan di zenzero, che riempie tutta la casa di un inebriante fragranz, crea un atmosfera molto festosa. Ma quando si parte con la decorazione dei biscotti con la ghiaccia reale, comincia una vera magia! Se non avete mai provato a farlo, ve lo consiglio vivamente. Fatelo insieme ai bambini, di solito loro partecipano con molto entusiasmo. Anche se le prime prove non saranno opere d’arte, il divertimento è garantito. E dopo un po’ scoprirete dentro di voi una creatività, che non sapevate di averla mai avuta!

Allora, mettiamoci all’opera! Ingredienti:

per impasto:

  • 350 g di farina
  • 150 g di zucchero
  • 100 di burro
  • 50 g di miele
  • 1 uovo
  • un pizzico di sale
  • 2 cucchiaini da caffè di bicarbonato
  • 2 cucchiaini da caffè di cannella
  • 2 cucchiaini da caffè di zenzero macinato
  • 1/2 cucchiaino da caffè di chiodi di garofano macinati
  • 1/2 cucchiaino da caffè di noce moscata grattugiato
  • per la ghiaccia reale:
  • 1 albume
  • 150-200 g di zucchero a velo
  • qualche goccia di succo di limone

In una ciotola capiente mettete la farina setacciata, lo zucchero, le spezie, il bicarbonato e il sale. Versate il miele sciolto nel bagnomaria e burro freddo a pezzettini (1). Con la lama del coltello tagliuzzare ulteriormente il burro con la farina, quindi sfregatelo anche con le punta delle dita fino ad ottenere il composto sabbiato. Aggiungete l’uovo (2) ed impastate velocemente per non far scaldare impasto. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola alimentare e mettete in frigo per almeno mezz’ora, molto meglio se per tutta la notte. A proposito, la composizione e le proporzioni delle spezie sono indicative. Se qualche spezia non vi piace, potete diminuirla, eliminare del tutto o sostituire con un’altra, aggiungendo, per esempio, cardamomo, buccia di limone o pepe. Sperimentando in questo modo, potete creare la composizione unica, che renderà i vostri dolci inimitabili.

Quando impasto diventerà ben freddo, stendetelo in una sfoglia alta 4-6 mm. Con aiuto di formine tagliate biscotti della forma desiderata (3): stelle, alberi di Natale, cuori, fiocchi di neve e, inevitabilmente, classici omini. Prima di cuocere, potete fare il buco nella parte superiore del biscotto per poterlo appendere sul albero o sulla finestra. Ricordatevi, che l’impasto deve rimanere sempre bello freddo, prendete dal frigo solo la parte, che dovete lavorare al momento, tutti i ritagli rimettete di nuovo in frigo. Impasto caldo diventa molto appiccicoso è difficile da lavorare.

Cuocete i biscotti nel forno preriscaldato a 180ºC per 10-12 minuti e lasciateli sulla leccarda fino al completo raffreddamento. I biscotti pronti si possono decorare con ghiaccia reale, o royal icing, che in altre parole non è altro che la glassa con gli albumi. Per farla montate albume e, non appena comincia a formare la schiuma, aggiungete mano a mano zucchero a velo setacciato (importante!) e alla fine – qualche goccia del succo di limone. Trasferite la massa in sac a poche con il beccuccio molto fine (1-2 mm), in mancanza potete usare il cono di carta forno o sacchetto di plastica resistente, facendo il foro piccolissimo nella punta. Decorate i biscotti, come suggerisce la vostra fantasia. Potete utilizzare la ghiaccia pura, il suo colore candido fa un bel contrasto con i biscotti scuri. Ma potete anche colorare la glassa con i coloranti alimentari a vostro piacimento. Lasciate biscotti ad asciugare fino a che la ghiaccia diventi dura. Nei uno dei prossimi post vi darò alcune idee per la decorazione dei biscotti, lo troverete nella nostra sezione „Idee da due soldi”. Non perdetelo!


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