10 modi più semplici per cucinare le uova

“Tu mi fai le uova più buone del mondo!” Ricevo sempre questo complimento dal mio piccolo amico Martino. Ed è la pura verità. Innanzitutto, perché lui adora le uova e le mangia molto volentieri. E poi, sono sola a preparargliele, così rimane più tempo per nostri giochi e passeggiate. Quando sta con sua madre, mangia le cose più elaborate. Quindi, le uova che cucino io sono le più buone. Tutto torna. O no? Quanto possiamo influire sul sapore di un uovo sodo, se non c’è altro modo, che metterlo in acqua e far bollire? Sarà mica così difficile preparare un uovo strapazzato o una omelette ripiena? Alla prima vista, sono le cose davvero facili. Ma non affrettatevi alle conclusioni. In questo post parleremo dei modi più semplici per cucinare le uova. Alcuni sono ben noti a tutti, ma sono sicura, che troverete anche qualcosa di nuovo in questo articolo.
Il sapore delle uova dipende innanzitutto dalla loro provenienza e freschezza. Uova biologiche deposte dalle galline tenute all’aperto e nutrite con i mangimi naturali hanno anche un sapore migliore. Più saporite e con il massimo del valore nutrizionale si considerano le uova che hanno meno di 3 giorni, dopo queste qualità cominciano a diminuire, sebbene le uova rimangano pienamente idonee al consumo. In condizioni di conservazione adeguate, la differenza tra le uova al quinto, decimo o quindicesimo giorno non è significativa. Come scegliere e conservare correttamente le uova parleremo in uno dei prossimi post.
Ora diamo un’occhiata ai modi più semplici per cucinare le uova: bollite, fritte e al forno. Va notato, che le uova sono estremamente sensibili alle variazioni di temperatura, quindi con qualsiasi metodo di cottura si deve prestare massima attenzione ai tempi di cottura ed eventuali sbalzi termici.
Uova bollite
Una volta ho letto da qualche parte, che la frase “come bollire le uova” è costantemente in cima tra le domande più frequenti su Internet. Naturalmente, far bollire uovo non richiede particolari conoscenze o manualità. Comunque vada, se lasciate l’uovo in acqua bollente, dopo un po’ inevitabilmente diventerà sodo. Ma ci sono alcune semplici regole da seguire, che aiuteranno ad ottenere risultati migliori.
Il fattore principale che influenza sia la consistenza che il gusto finale di un uovo bollito è il tempo di cottura. Regola più comune per la cottura delle uova è quella di “3-6-9”: calando le uova in acqua fredda dopo tre minuti dall’inizio di ebollizione otterrete un uovo alla coque, in sei minuti di ebollizione avrete un uovo barzotto, dopo nove minuti – sodo. Se mettete le uova in acqua bollente, il tempi di cottura aumentano in media di un minuto. Le uova vanno tolti dal frigorifero in anticipo, soprattutto se intendete di metterle in acqua bollente. Minore è la differenza di temperatura, minore sarà lo shock termico, che potrebbe portare alla rottura del guscio. Se le uova sono molto fredde, il tempo di cottura potrebbe aumentare leggermente. Lo stesso vale per le uova molto fresche e più grosse. In ogni caso, le uova hanno la consistenza più delicata, quando sono cotte a bollore basso o senza farle bollire, quando la pentola con le uova, dopo aver raggiunto il bollore, viene rimossa dal fuoco e messa da parte al tempo necessario per poter completare livello desiderato di cottura. Le uova possono essere cotte sia nel guscio che senza.
1. Uova bollite nel guscio
Uova da bere: l’uovo è praticamente crudo, ma viene servito caldo. Adesso questo metodo per vari motivi ormai è andato a disuso, ma se decidete di sperimentarlo, usate solo uova freschissime e controllate. Immergete l’uovo in acqua bollente e rimuovete immediatamente la pentola dal fuoco. Lasciate così per 3-4 minuti e servitelo in un portauova. Prima di mangiare, picchiate leggermente la parte superiore dell’uovo e togliete un pezzettino del guscio, salate attraverso il foro ottenuto e mescolate leggermente l’uovo con manico di un cucchiaino.
L’uovo alla coque(1): l’albume è morbido, quasi cremoso, il tuorlo è liquido. Bisogna cuocere 3 minuti dal momento dell’ebollizione, se l’uovo è stato messo in acqua fredda, 4 minuti – se in acqua bollente. Potete anche togliere la pentola dal fuoco dopo un minuto di ebollizione e lasciare così le uova per altri 3-4 minuti. Servite in un portauovo (in assenza si può adagiare dentro un bicchierino del diametro adattato), perché l’uovo alla coque si mangia con un cucchiaino o un grissino direttamente dal guscio.
Uovo barzotto(2): l’albume è denso, elastico, il tuorlo è morbido, ma non liquido. Per raggiungere questo stato, sono sufficienti 5-6 minuti per l’acqua fredda e in media 7 minuti per l’acqua bollente. Potete anche spegnere il gas dopo 1-2 minuti di ebollizione e lasciare le uova in acqua bollente per altri 5-6 minuti. Le uova barzotte già si possono sgusciare delicatamente e servire sul piatto.
Uovo sodo(3): l’albume e il tuorlo sono, appunto, sode. Molto spesso vengono usate per fare insalate, uova ripiene, ecc. È importante non cuocere troppo le uova, perché perdono il loro sapore e il tuorlo in superficie diventa grigiastro. Per evitare ciò, il tempo di cottura non deve superare 8-9 minuti per l’acqua fredda e 10 minuti per l’acqua bollente.
2. Uovo in camicia o uovo affogato.
Viene cotto in acqua calda senza guscio. La condizione principale è la freschezza del prodotto, perché nelle uova vecchie l’albume diventa più liquido e non avvolge bene il tuorlo, ma si disperde nell’acqua. La preparazione è seguente. Rompete delicatamente l’uovo su un piattino senza danneggiare il tuorlo. Nella pentola con acqua, che bolle leggermente (freme), aggiungete un po’ di aceto. Con un movimento circolare di un cucchiaio fate girare l’acqua, creando una specie di vortice. Versate dentro l’uovo e cuocete per 3 minuti. L’uovo nella camicia è considerato pronto quando l’albume forma un involucro, che è in grado di contenere all’interno un tuorlo morbido. Rimuovere l’uovo con un mestolo forato(4), immergetelo per un momento in acqua fredda, servire immediatamente. Se avete bisogno di preparare più uova in camicia, potete lasciarle già cotte in acqua tiepida per evitare il raffreddamento. Di solito uovo in camicia viene servito con bacon o altri salumi, verdure stufate, pesce, o semplicemente su una fetta di pane tostato. Insieme alla salsa olandese, è il protagonista di famose uova alla Benedict.
Uova fritte
Quando si tratta di un piatto veloce, la prima cosa che viene in mente sono le uova fritte. In effetti, è difficile trovare altro cibo che venga preparato altrettanto rapidamente e facilmente. Ma ognuno di noi ha le proprie preferenze. A qualcuno piace mescolare albume con il tuorlo, e ad altri piace mangiarle separatamente, alcune persone amano il tuorlo liquido, altre preferiscono ben cotto. E la differenza spesso consiste in pochi minuti o addirittura secondi di cottura. Proprio perché le uova cuociono molto rapidamente, è importante prestare attenzione dal primo all’ultimo momento.
3. Uovo in frittura.
Viene preparato abbastanza raramente, perché anche gli chef professionisti sono ambivalenti su questo metodo. Alcuni lo considerano una manifestazione di abilità culinaria, ma la maggior parte sono inclini a credere che l’albume in frittura profonda diventa troppo gommoso. L’essenza del metodo è la seguente. Sgusciate l’uovo in una tazza senza danneggiare il tuorlo. Versate l’uovo in una pentola con olio bollente e avvolgere l’albume attorno al tuorlo con due spatole. L’uovo deve essere molto fresco, altrimenti albume si disperderà nell’olio. Friggete per 30-60 secondi in modo che l’albume diventi leggermente dorato e il tuorlo rimanga morbido. Rimuovete l’uovo con uno schiumarola e posizionatelo su un tovagliolo di carta per far assorbire l’olio in eccesso.
4. Omelette.
Il piatto è di origine francese, ma nel tempo è diventato popolare in molti altri paesi. Viene preparato di sole uova (omelette francese classico) o con l’aggiunta di latte o panna (1-2 cucchiai per uovo). Il ripieno per la omelette viene aggiunto alla fine della cottura prima di piegarlo, ma in alcuni casi può essere inserito anche nella massa delle uova prima della cottura. Mescolate bene le uova in modo che non siano visibili parti di albume o latte (panna) e aggiungete un pizzico di sale. Scaldare la padella con un pezzo di burro o un po’ d’olio a fuoco basso. Versate la massa di uova e coprite con un coperchio. L’omelette non dovrebbe essere alta, 2-3 uova sono sufficienti per una padella di diametro di 20 cm, quindi cuoce abbastanza velocemente, circa due minuti. Non appena l’omelette si rapprende bene sul fondo, ma ancora morbida sulla parte superiore, avvolgete un bordo in modo di piegarla a metà(5). Prima di fare la piega, potete distribuire sulla superficie prosciutto, formaggio, verdure, ecc. per ottenere una omelette ripiena. E se usi la marmellata, la crema o la frutta come ripieno, otterrete l’omelette dolce, che si può servire come il dessert.
5. Uova al tegamino, o all’occhio di bue.
Versate qualche cucchiaio di olio nella padella e scaldatela a fuoco medio. Sgusciate le uova direttamente sulla padella senza rompere il tuorlo o, se preferite, prima su un piattino, per poi trasferirle delicatamente nella padella. Cuocete per alcuni minuti, innaffiando di tanto in tanto il tuorlo con olio caldo (6) per rapprendere anche strato di albume, che lo ricopre. Togliete l’uovo dalla padella se vi piace gustare il tuorlo semi liquido. Se preferite che sia più cotto, potete cuocere le uova al tegamino sotto il coperchio a fuoco più lento in modo che tuorlo abbia il tempo di addensarsi o capovolgete l’uovo e fatelo rosolare anche dall’altra parte.
6. Uova strapazzate.
È probabilmente il modo più semplice per cucinare le uova. Tuttavia, anche qui ci sono peculiarità. Le uova strapazzate vanno preparate mescolando dì continuo a fuoco dolce. Per alcuni piatti gourmet, si consiglia persino di cuocerle a bagnomaria per ottenere una consistenza cremosa particolarmente delicata. Nel caso più semplice, è sufficiente sbattere le uova, salarle e peparle prima della cottura. In alcuni casi si aggiunge qualche cucchiaio di latte o panna, soprattutto quando si tratta di uova molto fresche. Sciogliete un pezzo di burro in una padella e, non appena inizia a sfrigolare , versate le uova. Cuocete a fuoco molto basso, mescolando continuamente, per staccare dalle pareti e dal fondo della padella la parte delle uova che si è già rappresa. Togliete le uova strapazzate dal fuoco un po’ prima del raggiungere la consistenza desiderata e continuate a mescolare per un altro minuto o due nella padella in raffreddamento. Potete prepararle a piacere più morbide o più dense, ma in nessun caso devono risultare dure e asciutte, ciò indica una cottura eccessiva. Potete arricchire le uova strapazzate, aggiungendo pancetta, verdure o formaggio. Si possono servire con vari contorni o su una fetta di pane tostato
7. Frittata.
Tra tutte le preparazioni, che abbiamo citato in questo articolo, la frittata è un piatto più italiano. La preparazione un po’ assomiglia alla omelette, con la differenza che la frittata è solitamente più alta, non si piega a metà e va cotta su entrambi i lati per ottenere una specie di focaccia. Il ripieno viene aggiunto alla massa di uova prima della cottura o cotto nella padella e le uova vanno versate sopra. Si può preparare anche semplice frittata senza ripieno. In una ciotola profonda, mescolate le uova (non è necessario montarle), aggiungete parmigiano o pecorino grattugiato, sale e pepe a piacere. Versare la massa di uova in una padella preriscaldata con un filo d’olio. Potete cucinare in due modi: a fuoco medio o basso. Se preferite una cottura più veloce, cuocete la frittata a fuoco medio, mescolando la massa di uova con una spatola. Non appena la frittata inizia ad addensarsi, smettere di mescolare per un minuto in modo che sia dorata sul fondo, quindi giratela. Cuocere a fuoco basso richiede il tempo più lungo. In questo caso la massa di uova si cuoce sotto il coperchio, senza mescolare, ma solo scuotendo la padella. Quando la parte superiore della frittata inizia ad addensarsi, la frittata va capovolta e rosolata dall’altra parte. In entrambi i casi, la frittata viene girata allo stesso modo. Rimuovete la padella dal fuoco e copritela con un coperchio o un piatto piano di diametro adeguato. Con un movimento deciso, girate la padella insieme al coperchio (piatto) premuto, facendo cadere la frittata capovolta sul coperchio (piatto). Inclinando quest’ultimo, fate scivolare la frittata di nuovo nella padella. Rosolate dall’altra parte e servite a tavola.
Uova al forno
8. Frittata al forno
In realtà, questa preparazione non si dovrebbe chiamare frittata, bensì sformato di uova. Tuttavia, sia questo nome, che la pietanza sono molto popolari per la facilità di preparazione e una vasta gamma di possibili applicazioni. Può essere servita come il secondo o, se è composta da più ingredienti, anche come piatto unico. Si presta bene per essere tagliata in quadrotti e in questa forma può fare da antipasto, da un elemento di buffet o semplicemente come cibo comodo da trasportare per lo spuntino in ufficio, un picnic all’aperto e così via. Un tipico esempio di tale piatto è il “Brodetto aprichenese”, che è già presente nel nostro “Ricettario”.
9. Le uova in cocotte.
In questo modo le uova vengono cotte nelle speciali stampini di porcellana termoresistente, si chiamano cocottine o ramekin. Di solito uova vengono messe nelle cocottine con la panna e formaggio, ma si possono aggiungere anche le verdure, funghi, pesce ecc. In seguito vanno cotte nel forno o a bagnomaria. Imburrate le cocottine, cospargere di sale e pepe macinato(opzionale), aggiungere 1-2 cucchiai di panna in ciascuno e versate un uovo intero. Se è previsto anche il ripieno, distribuitelo negli stampini prima di versare le uova. Mettete i ramekin in una teglia da forno profonda, riempitela con acqua calda a più della metà dell’altezza degli stampini. Cuocere in forno preriscaldato a 180 ° C per 8-10 minuti. Potete cucinare le uova in cocotte anche mettendo il bagnomaria sul fornello di gas. In questo caso, è necessario coprire ogni cocottina con un foglio di carta stagnola e cuocere ad ebollizione bassa per 6-8 minuti. L’albume alla fine cottura dovrebbe diventare sodo, il tuorlo – rimanere morbido. Ricordate inoltre, che la cottura continuerà per altri 1-2 minuti con il calore accumulato dello stampo di porcellana, anche dopo averlo rimosso dal bagnomaria.
10. Le uova sur le plat
In questo caso, le uova vengono cotte in forno su singoli piatti di porcellana resistenti al calore. Potete anche cucinare più uova contemporaneamente su un grande vassoio in porcellana o vetro termoresistente. Le uova dovrebbero toccare la porcellana il meno possibile, quindi nei singoli piatti vengono versate al centro su un cuscino di contorno. In forme grandi, il contorno viene distribuito in uno strato unico, in cui si formano dei affossamenti, nei quali si versano le uova intere. Il tempo di cottura per i singoli piatti è di circa 8-12 minuti, quando l’albume si rapprende e il tuorlo rimane morbido. Per vassoi più grandi il tempo di cottura può variare a seconda delle dimensioni.





