Castagnole per la settimana di Carnevale

Ditemi la verità, avete mai voluto essere qualcun altro almeno per un breve periodo, per un giorno o anche per qualche ora? Penso, che ognuno di noi ogni tanto ha un desiderio simile. Ma, come spesso succede, questa voglia diventa più forte, quando è impossibile o vietato di realizzarla. Probabilmente, proprio queste erano le circostanze, nelle quali è nata la tradizione molto popolare di paesi cattolici – la celebrazione del Carnevale. Più si chiedeva ai credenti di conseguire un lungo periodo di purificazione durante la Quaresima, maggiore era il loro desiderio di organizzare feste popolari prima che esso iniziasse. In Italia esiste persino un detto “lungo come la Quaresima” per sottolineare la difficoltà di astenersi dai festeggiamenti, piaceri carnali e della bella tavola. Fu proprio quest’ultimo divieto (carnem levare – „escludere la carne” in latino), che nel tempo si è trasformato nella parola “Carnevale” – una festa, che non riconosceva alcun tipo di divieto. Erano permesse le danze, canti, sfilate, travestimenti; era possibile prendere in giro i padroni e persino scambiarsi i posti con loro, fare l’amore liberamente e magiare a volontà. E per non aver paura delle conseguenze di tali libertà, tutti i partecipanti ai festeggiamenti coprivano il volto con le maschere.
E in alcune località durante il Carnevale si svolgevano le famose “battaglie delle arance”, la più conosciuta si tiene nella città di Ivrea, in Piemonte. Lì gli “aranceri in piedi” colpiscono senza pietà con le arance mature cosiddetti „aranceri sul carro”, che, alla loro volta, lanciano gli stessi frutti contro la folla, che gli circonda. Questo spettacolo ogni anno attira migliaia di turisti nella piccola città. E per qualche inspiegabile ragione mi viene in mente questa battaglia ogni volta che inizio a preparare le castagnole, piccole palline fritte, tradizionalmente presente durante la settimana di carnevale. Probabilmente, migliaia di arance, che finiscono la loro esistenza nelle strade festose, hanno influenzato la preparazione di questi dolcetti. O forse no, ma mi piace a pensare così. Quindi, in attesa del Carnevale, propongo di fare castagnole, che è abbastanza facile e anche divertente.
Ingredienti:
- 2 uova
- 100 g di zucchero
- 3 cucchiai di olio
- 1/2 bustina di lievito per dolci
- 2 cucchiai di grappa, rum o altro liquore
- 300 g di farina
- olio vegetale (di girasole, arachidi, soia) per friggere
- zucchero a velo
In una ciotola sbattete con la frusta le uova con lo zucchero, olio e il liquore (1). Quindi aggiungete la farina setacciata (2) con il lievito e mescolate fino ad ottenere l’impasto morbido.
Dividete l’impasto in 3-4 pezzi (3), di ciascuno dei quali formate il filoncino del diametro di circa due centimetri. Tagliate i filoncini in pezzi di due o tre centimetri di lunghezza. Poi rotolandoli tra le mani, otterrete delle palline rotonde (4) grandi come una noce, o come una castagna, da cui deriva anche il nome dei nostri dolcetti. Friggete le castagnole in olio bollente (5) fino a doratura.
Cospargete i castanioli finiti con zucchero a velo (6) e servire immediatamente, calde sono più buone. Per questo motivo vi consiglierei di non preparare più di quanto si possa consumare in una volta. Dalla dose indicata degli ingredienti in media ne vengono 30-35 castagnole e, data la semplicità della preparazione, è meglio farle più volte in piccole porzioni, che una volta con una quantità per l’intera settimana di carnevale. Che la vostra settimana di Carnevale sia allegra, divertente e soprattutto gustosa!!!





