Liquore alla cedrina

Io la sto coltivando nel vaso sul balcone. E quando a casa mia ci sono ospiti ed io gli offro quel buon liquore, spesso e volentieri mostro anche pianta. Adesso vorrei presentarla per chi non la conosce, o semplicemente ricordarla a quelli che già la conoscono ed amano. Perché ne vale la pena. Molti ne hanno sentito parlare ma non sanno com’è, altri pensano di conoscerla, ma si confondono ancora con le altre piante. A dire il vero, anch’io non vorrei cadere in qualche errore e darvi informazioni false, perché molti articoli su web vanno in contraddizione, ed io non ho un libro di botanica esauriente a portata di mano. Tutti i malintesi sono causati dal fatto che ci sono molte piante che hanno un odore simile al limone. Per questo sono amati, coltivati e spesso confusi a causa della somiglianza dell’odore.

Allora, ve la presento. Innanzitutto, ciò che si sa di sicuro. Questa è Aloysia citriodora, o lippia citriodora. Con questo nome si trova nella classificazione botanica e digitandolo su Google otterrete la immagine giusta. La pianta è originaria del Perù e non è molto nota in Italia, anche se si trova bene nei giardini o anche nei vasi, come qui da me. Gli italiani la chiamano cedrina, limoncina, erba Luigia (Luisa), verbena odorosa, erba limonaria e persino citronella. Sebbene, la vera citronella ha il nome botanico (che in realtà è latino) Cymbopogon, i suoi oli essenziali cacciano via le zanzare e chili di troppo, anche se io ho forti dubbi su entrambe le proprietà. E sotto il nome di erba cedrina in Italia spesso viene indicata la comune melissa (melissa officinalis).

E dopo questa noiosa introduzione scientifica, probabilmente vi state già chiedendo, a cosa porta tutta questa confusione botanica? La risposta è molto semplice. Vorrei condividere con voi la ricetta del mio liquore preferito. Questa è stata forse la prima ricetta, che io ho annotato in Italia. Si tratta di liquore di cedrina, la ricetta ho avuta da signora Ida, una simpatica anziana di Roma, che aveva le origini pugliesi. La ricetta era di sua bisnonna. Non appena ho ho avuto fra le mani quel pezzo di carta ingiallita, gelosamente custodito tra i fogli del ricettario di famiglia, ho sentito che dovevo provare questa ricetta. E non mi sono mai pentita di questo.

Il liquore di cedrina da anni è sempre presente tra le varie bottiglie della mia dispensa di casa. E tutta la famiglia sa, che dopo un pasto abbondante ci sarà sempre un bicchierino di cedrina “per digerire”. La uso anche come ingrediente aromatico per preparare le macedonie, dolci da forno, varie creme e dessert. Naturalmente, il liquore di cedrina potranno preparare solo coloro, che sanno riconoscere questa pianta. Per questo ho cercato di darvi anche indicazioni botaniche per evitare eventuali errori. Ma se volete, non è così difficile trovare le piantine di cedrina nei garden center tra le erbe profumate. E la preparazione stessa non richiede né grandi sforzi, né particolare manualità.

Ingredienti:

  • 180 foglie di cedrina
  • 3 limoni (buccia)
  • 1 litro di alcool 96°
  • 1 litro d’acqua
  • 700 g di zucchero
  • 10 chiodi di garofano

Se avete possibilità, cercate di piantare cedrina nel terreno aperto o per lo meno in un grande vaso. Con le condizioni favorevoli nel giro di qualche anno otterrete un bel arbusto perenne con il fusto legnoso, che vi fornirà le sue foglie profumate in abbondanza per poter preparare liquore quando vi fa comodo. Ma se qualcuno vi regala alcuni rami di cedrina, conviene mettersi subito all’opera. Questa pianta praticamente non si conserva nel vaso con acqua come qualsiasi altro mazzo, le foglie cominciano ad appassire e seccarsi fin da subito e in giro di uno-due giorni diventano inutilizzabili. Detto questo, la preparazione vera e propria consiste nel mettere insieme tutti gli ingredienti.

In un capiente barattolo di vetro con la chiusura ermetica mettete le foglie di cedrina precedentemente lavate. Se le foglie sono piccole, potete mettere anche qualcuno in più della quantità prevista. Versate alcool, acqua e lo zucchero e mescolate tutto. Lavate e sbucciate i limoni, prendendo solo la parte gialla, come si fa nella preparazione del limoncello. Mettete nel barattolo con la cedrina le bucce di limone e i chiodi di garofano. Chiudetelo, mettete in un posto buio (dentro una credenza, per esempio) e lasciate in infusione per 10 giorni. Ogni due-tre giorni aprite il barattolo e date una bella mescolata per far sciogliere bene lo zucchero.

Trascorsi 10 giorni scolate il liquore, filtratelo ed imbottigliate. Volendo si può consumare anche subito, ma è meglio aspettare almeno due-tre settimane. Dopo questo tempo sul fondo delle bottiglie si può depositare una piccola quantità di impurità, il liquore diventa più stabile, trasparente e leggermente cambia il colore: dal verde brillante si trasforma in verde oliva. Da lì in poi potete mettere le bottiglie in cantina o nella dispensa, ma quella, che intendete ad offrire ai vostri ospiti, tenetela in freezer: il liquore alla cedrina dà il massimo, quando è ghiacciato!!!


Conserve, marmellate e bevande

Confettura di mele cotogne
05.12.2021
Marmellata di pere e limoni
20.01.2019
Liquore „Limoncello”
04.05.2018