Minestra pasta e piselli

L’infanzia era quel periodo magico della vita, quando tutto si percepiva in modo speciale. Un cofanetto di bigiotteria veniva considerato un vero tesoro, le lucine di Natale sembravano bagliori fiabeschi e catapecchia fatta di rami ed erba – un rifugio sicuro. Ma i più eccitanti erano i giochi con la compagnia di amici scatenati. Velocissime discese con le slitte d’inverno, bagni estivi nel laghetto, „guardie e ladri”, merende comuni con panini portati da casa e le mele del giardino di qualche vicino. E se le mele non erano ancora mature, si trovava qualcos’altro da poter combinare insieme cibo ed avventure.

Alla primavera, per esempio, si andava „nei piselli”. Quasi ogni anno da qualche parte del villaggio si trovava un campo coltivato dei piselli. Di solito, c’era anche il guardiano che avrebbe dovuto badare al raccolto, ma lui era solo, e per noi non c’era più grande svago, che introdursi in mezzo del campo, cadere tra le piante folti dei piselli e mangiare il dolce contenuto dei baccelli fino a quando sembrava, che la pancia sta per scoppiare! Quindi non ci restava altro che raccogliere un po’ di baccelli per portare a casa, con la speranza, che le mamme non sgridassero troppo. E così, quel giorno per cena c’era zuppa di piselli o qualche altro piatto con i piselli, anche se a me sembrava quasi un delitto cucinare qualcosa, che da crudo avesse un sapore così buono.

Stranamente, in Italia i piselli freschi non vengono quasi mai mangiati crudi, per lo meno a me non è mai capitato. Più che altro qui in primavera quasi ovunque si vendono le fave fresche nei baccelli e molti italiani amano gustarle crude insieme alle scaglie di pecorino. Non sono riuscita imparare ad amare questa combinazione, piselli freschi comunque stanno nella cima delle mie preferenze. Ogni volta che sgrano i baccelli per qualche preparazione, inevitabilmente qualcuno mangio anche crudo, giusto per ricordare le piccole avventure dell’infanzia. Ma nel corso degli anni ho cominciato ad apprezzare i piselli cotti e li cucino molto volentieri.

Dopo un recente post sulle seppie con piselli, vorrei offrirvi anche un primo piatto, la minestra tradizionale „Pasta e piselli”. È più popolare nelle regioni meridionali d’Italia, a Napoli e dintorni un tempo veniva considerato un piatto tipico primaverile. Ma ora, con la larga diffusione di piselli freschi surgelati, questo piatto si può prepara durante tutto l’anno. Si possono usare anche i piselli in scatola, ma comunque va notato che il sapore finale sarà meno intenso. Pasta e piselli, come tante altre minestre rustiche, è un piatto sano e genuino, per lo più è semplice e veloce – un altro vantaggio per chi non vuole passare molto tempo in cucina.

Ingredienti sono pochi e semplici:

  • 1 kg di piselli freschi da sgranare o 400-500 g già puliti (o surgelati)
  • 1-2 cipollotti freschi
  • 100 g di pancetta affumicata
  • 200 g di polpa di pomodoro (facoltativo)
  • 200-300 g di quadretti all’uovo fatti in casa o 150-200 g di pasta corta secca
  • parmigiano grattugiato (facoltativo)
  • qualche foglia di menta
  • olio d’oliva, sale, pepe

Se avete qualche difficoltà su come impastare la pasta all’uovo e formare i quadretti, potete trovare i post dettagliati con le foto passo a passo nella sezione „Dilettant-class”. In alternativa, potete semplicemente acquistare una pasta di questo o l’altro formato, per esempio, ditalini o pasta mista. Risolto questo, la preparazione della minestra stessa non presenta nessuna difficoltà particolare. In una pentola mettete un po’ di olio d’oliva e fate appassire i cipollotti tritati insieme alla pancetta a dadini (1) fino a quando non diventeranno trasparenti. Aggiungete la polpa di pomodoro, lasciate andare a fuoco lento per alcuni minuti (2), quindi mettete i piselli sgranati e lavati (3), foglie di menta, versate 1-1,5 litri di acqua, salate e pepate a piacere e cuocete fino a che i piselli diventino teneri. Di solito, i piselli freschi cuociono in 10-15 minuti.

Nella nostra minestra manca solo la pasta. Se usate i quadretti all’uovo fatti in casa, metteteli quasi alla fine, per per essere cotti gli basteranno 2-3 minuti. Tuttavia, se avete a disposizione la pasta secca, è meglio fare riferimento sul tempo di cottura indicato sulla confezione. Indicativamente, è giusto mettere la pasta secca subito dopo i piselli, quando minestra riprenda il bollore. È opportuno anche tenere pronta un po’ di acqua calda, in modo da poter diluire la minestra, nel caso la pasta assorbe tutto il liquido. Se preferite la versione di minestra in bianco, non aggiungete la polpa di pomodoro. In questo caso, alla fine della cottura, potete versare a piacere 1-2 uova leggermente sbattute.L’uso del parmigiano con la pasta e piselli è controverso: alcune persone lo negano categoricamente, ad altri piace; il modo più semplice di risolvere la questione sarebbe quello di metterlo in tavola separatamente, così ognuno può decidere per conto proprio.


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