Riso al latte – un ricordo ritrovato

Tutti siamo soggetti alla nostalgia. Tutti siamo soggetti al amore. Questi due sentimenti sono quasi sempre correlati. Spesso sentiamo la mancanza dei tempi in cui amavamo ed eravamo amati, dei luoghi dove abbiamo amato, della musica, la poesia, i libri, che hanno accompagnato il nostro amore. E a volte vogliamo semplicemente assaporare di nuovo i piatti, che un tempo erano i nostri preferiti. Mio padre aveva due nostalgie culinarie: le uova strapazzate, che aveva mangiato nella sua infanzia e il riso al latte. Certamente, del primo non posso sapere nulla, per ovvi motivi in ​​quel momento non ero con lui. La mamma però credeva, che il gusto così particolare di quelle uova era dovuto alla fame, che provavano all’epoca. Ma riso al latte me lo ricordo bene, perché piaceva tanto anche a me.

Il riso al latte dalle nostri parti servivano ai matrimoni rurali, alla fine della cena nuziale. Per semplificare la preparazione e non avere troppi impegni durante festeggiamenti, tanti piatti per il matrimonio si preparavano giorno prima e si mettevano in forno a legna caldissimo. Quindi il forno andava chiuso e sigillato con argilla. Al momento giusto, la bocca del forno si apriva e uscivano piatti così  caldi e fragranti da togliere fiato. Tra questi spesso si trovava anche riso al latte. La preparazione era semplicissima: nel pentolone versavano latte, mettevano riso, sale, zucchero, un po’ di vaniglia e infornavano. Dopo una giornata dentro il forno a legna si formava una specie di crema, estremamente deliziosa e tenera.

A casa nostra con mio padre abbiamo provato diverse volte ad ottenere riso al latte in una casseruola su un fornello a gas, ma il risultato non era nemmeno simile. Avendo deciso che questo piatto può essere cucinato solo nel forno a legna, abbiamo lasciato  perdere. E dopo tanti anni già qui in Italia mi è capitato mangiare di nuovo il riso al latte. Tuttavia, nel nord Italia, dove l’ho trovato, preparano una versione salata di questo piatto, che mi piace tanto. Ma nelle regioni più meridionali ci sono anche le versioni dolci, ma di questo ne parleremo in futuro. 

Riso al latte non è una minestra, perché ha la consistenza più densa. Ma non si può definire neanche come il risotto, perché viene preparato con le regole diverse. È un piatto molto semplice, gli ingredienti necessari si possono trovare in qualsiasi dispensa. Può diventare utile per chi ha deciso di mettersi in dieta, piace molto ai bambini, ma per il suo sapore delicato può far parte anche delle menù più sofisticati. 

Ingredienti (per 2 porzioni):

  • 1 l di latte
  • 180 g di riso (più spesso uso Carnaroli o Arborio)
  • 40 g di burro
  • 50 g di parmigiano 
  • un pizzico di sale 
  • noce moscata (facoltativo)

Versiamo latte nella pentola e mettiamo sul fuoco. Quando comincia il bollore, saliamo  e mettiamo anche il riso. Abbassiamo la fiamma, giriamo ogni tanto. All’inizio sembrerà, che il riso è troppo poco, riuscirete a malapena trovarlo sul fondo(1). Nel frattempo riso comincerà gonfiarsi, tirar fuori amido e assorbire una parte di latte, così si formerà la consistenza simile alla crema. A questo punto chicchi di riso diventano ben visibili e non cadono più sul fondo(2). A secondo della qualità di riso ed intensità del fuoco per raggiungere questo stato potrebbero occorrere 20-40 minuti. Più il riso diventa denso, più spesso lo dobbiamo girare per evitare, che il piatto si bruci. 

Quando il riso diventa denso, togliamo pentola dal fuoco e aggiungiamo il burro freddo(3) e noce moscata (se vi piace), mescoliamo molto bene. Portiamo a tavola con una bella spolverata di parmigiano. Come potete vedere, nella preparazione non c’è nulla di complicato. Anni fa io e mio padre potevamo riuscirci benissimo a ricreare questo piatto, bastava mettere molto meno riso e cucinare sul fuoco bassissimo. Comunque vada, sono molto contenta di aver ritrovato questo nostalgico ricordo, anche se con tantino di ritardo. 


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