Polpette al sugo – un piatto da fare!

Avete mai pensato, quanti sforzi e fatica inutile si potrebbero risparmiare, facendo una sola semplice domanda „chi me lo fa fare?” E la questione riguarda non solo situazioni di vitale importanza, ma anche una semplice routine quotidiana. Giusto per fare un esempio. Visto che oggi ho deciso di fare le polpette al sugo, mi è tornata in mente una vecchia storia di trent’anni fa. Era un periodo molto „conservatore” della mia vita… nel senso, che facevamo tante conserve „per inverno”. La quantità di barattoli, bottiglie e vasetti messi via nella cantina ci permetteva di superare non solo uno normale, ma anche due-tre inverni polari. Ma, nonostante tutto, da non si sa dove, spuntavano le nuove ricette e il ciclo produttivo ripartiva di nuovo.
Quando abbiamo esaurito vasetti di vetro di qualsiasi forma e grandezza, il processo finalmente si fermò. Ma, per la nostra sfortuna, era venuta a trovarci amica di mia madre e ha portato un idea di ultima moda – conserva di polpette nel sugo (!) miste di carne-pesce (!!) e riso (!!!). Una cosa così innovativa non potevamo perderla! Pensandoci bene, marmellate e frutta sciroppata c’è, sotto aceti e e verdure sotto olio ci sono, sughi, salse abbiamo fatto, abbiamo messo nei barattoli persino carne stufata, salamelle e pancetta. E le polpette?.. mancano le polpette!!!
Proprio qui era il momento giusto per farsi la domanda „ma chi me lo fa fare?” Ma noi abbiamo deciso di non arrendersi: la nostra vicina ha dato in prestito una decina di barattoli, mamma puliva la carne, io sfilettavo il pesce, zia preparava il riso. Poi era da passare nella tritacarne tutta la polpa di carne e pesce, mescolarla con riso e condirla, formare e poi friggere le polpette, cuocere il sugo, mettere tutto nei barattoli, sterilizzarli nell’acqua e poi anche nel forno… alla fine giornata eravamo tutti stanchi morti! Ma il vero colpo di coda abbiamo ricevuto dal nonno, che dopo aver assaggiato, si è pronunciato: „né carne, né pesce”…
Ma la cosa più assurda, e che la ricetta di polpette al sugo è molto semplice e anche abbastanza veloce da preparare. E per lo più si può servire subito o essere riscaldata giorno dopo, se è necessario. Lavorando in tempo pieno, io la trovo molto comoda, semplice e buona. Perciò, non c’è una ragione particolare, per la quale si dovrebbe preparare nelle quantità industriali, fare le scorte o trovare accostamenti alquanto bizzarri. Spesso e volentieri io preparo queste polpette „al volo”, fra un impegno e l’altro, basta che nel frigo si trovano ingredienti necessari.
Allora, per 4 porzioni avremo bisogno:
per le polpette
- 500-600 g di carne macinata mista di vitello e maiale
- 100 g di pane raffermo o pangrattato
- 100-150 ml di latte
- 50 di parmigiano o grana padano grattugiato
- 1 uovo
- 1 spicchio d’aglio, sale, pepe
per il sugo
- 400 g di passata di pomodoro
- 1 cipolla
- qualche foglia di basilico
- olio d’oliva, sale
Tagliate il pane raffermo in piccoli pezzi, mettete nel tritatutto e riducetelo in briciole. In alternativa potete usare il pangrattato già pronto. Bagnatelo con il latte e lasciate per un quarto d’ora, che si gonfi. Aggiungete la carne trita, formaggio grattugiato, uovo, aglio sminuzzato (1). Mescolate bene, salate e pepate a piacere. Lasciate riposare per mezz’ora, così le polpette saranno più compatte e gustose. Intanto preparate il sugo. Scaldate la padella con qualche cucchiaio di olio evo, fate appassire la cipolla affettata, poi versate la passata di pomodoro e un po’ di acqua. Quando comincia bollore, abbassate la fiamma, salate a piacere. Mettete anche qualche foglia di basilico e lasciate andare per 10-15 minuti.
Impasto delle polpette dividete in pezzi più o meno uguali, io di questa quantità ne faccio una ventina (2) a grandezza di piccolo uovo. Con le mani bagnate formate le palline di ogni porzione di carne. Non c’è bisogno né di infarinare, né dì friggerle, basta tuffarle nel sugo bollente (3) e dopo qualche minuto accuratamente girarle. Cuocete le polpette sul fuoco basso sotto il coperchio per 20-30 minuti. Le nostre polpette al sugo sono pronte. E vi dirò anche, che con quel sughetto potete benissimo condire la pasta, così la domanda „chi me lo fa fare?” non vi sfiorerà mai più!


