Uova in purgatorio – un omaggio culinario al grande poeta

Ditemi la verità, voi cosa ne sapete sulla „Divina commedia” di Dante Alighieri? Il nome, certo!.. lo conoscono tutti!!! Che altro? Molti sapranno, che è divisa in tre Cantiche: „Inferno”, „Purgatorio” e „Paradiso”, dove viene raccontato il viaggiò allegorico del poeta verso il Dio e, allo stesso tempo, simboleggiano il percorso dell’umanità di purificazione per raggiungere la felicità eterna. In più, le Cantiche della „Divina commedia” sono composte di 100 Canti, ed anche questo ha un significato simbolico. E poi, la descrizione dei cerchi infernali, luoghi del Purgatorio, cieli del Paradiso contiene un infinità di allegorie, fatti e personaggi storici, ragionamenti filosofici e postulati religiosi… Vi confesso, che per scrivere ultima frase ho dato una sbirciatina alla Wikipedia)))

Dobbiamo riconoscere, che la maggior parte di noi, comuni mortali, è rimasta nella „selva oscura”, dove Dante si era perso „nel mezzo del cammin di nostra vita”, cioè nelle prime righe del poema. Certamente, non tutti si sono interessati, e molti (me compresa), forse, non sono stati neanche in grado di comprendere appieno tutte le sfumature di questo capolavoro. Ma nonostante ciò, la „Divina commedia” suscita emozioni e creatività. Anche in cucina. Nel 2020 in occasione di primo Dantedì è stata creata ricetta di una nuova torta, che si chiama proprio „Inferno, Purgatorio e Paradiso”. Idea mi ha impressionato così tanto, che ero pronta a provare di rifarla nella mia cucina. L’unica cosa, che mi ha fatto cambiare idea, era quella, che io non riuscivo ad immaginare l’occasione per poter presentare una tale torta davanti a tutta la mia famiglia. Perché mangiare da sola una torta a tre piani è impensabile neanche per una golosa come me.

Allora, se vogliamo proprio fare omaggio culinario a Dante, dobbiamo accontentarci su qualcosa di più semplice. Anche perché non si debba inventare niente di bizzarro. La cucina tradizionale italiana è talmente ricca, che si può creare un intero menù, dedicato alla „Divina commedia”! Per il primo posiamo servire gli spaghetti „all’inferno”, come secondo uova „in purgatorio” e per il dessert – la torta „Paradiso”. Perfetto, ma cominciamo dal più semplice, cioè, dalle uova. Anche perché, a quanto sembra, era il cibo preferito del poeta. Lo dice anche un aneddoto. Dante spesso andava ad osservare la costruzione di Duomo di Firenze e a volte si fermava li a lungo. Una volta gli si avvicinò un passante e chiese: „Quale il suo cibo preferito?”– „L’uovo”– ha risposto poeta. Dopo tanto tempo si sono incrociati di nuovo e quel signore gli chiese di nuovo a bruciapelo: „E con che?” Dante, che aveva la memoria molto forte, gli rispose subito:„Col sale”.

La ricetta di uova „in purgatorio” appartiene alla cucina antica napoletana e consiste nel cuocere le uova in umido con la salsa di pomodoro. Dicono che nella mente creativa dei napoletani il bianco dell’uovo rappresentava le vesti bianche delle anime pure e il rosso di pomodoro – fiamme dell’inferno. A me questi colori ricordano di più i tre scalini che portano alla porta del Purgatorio, che secondo Dante, avevano tre colori diversi: bianco, nero e rosso. Se consideriamo che la padella, dove cuociono uova è nera – tutto torna! ))). Comunque, si tratta del piatto di recupero di una volta. Quando avanzava un po’ di ragù dal pranzo di domenica, il giorno seguente si cercava di creare un’altra pietanza sostanziosa da poter sfamare tutta la famiglia. Adesso uova „in purgatorio” è diventato più che altro un gustoso ed economico salvacena. Come ogni piatto popolare, uova „in purgatorio” hanno numerosi varianti di preparazione, più diffusi sono – con aggiunta di piselli o di peperoni.

Ingredienti (per 2 porzioni):

  • 4 uova
  • 300 g di polpa di pomodoro
  • 1 cipolla piccola
  • olio d’oliva
  • sale, pepe
  • qualche foglia di basilico o prezzemolo

In una larga padella fate appassire sul fuoco medio la cipolla finemente affettata con olio extravergine di oliva (1). Quando diventerà trasparente, versate dentro la polpa di pomodoro. Salate e pepate a vostro piacimento e spezzettate anche qualche foglia di basilico (2). Lasciate cuocere per 10-15 minuti. Quando il sugo diventerà ristretto, con un cucchiaio di legno create un incavo per ogni uovo.

Sgusciate le uova (3), facendo attenzione di non danneggiare il tuorlo. È meglio usare le uova fresche, sia per il sapore e qualità nutrizionali, che per il fatto che sono più compatte e l’albume non è acquoso. Mettete il coperchio sulla padella e lasciate cuocere le uova per altri 5 minuti circa. Alla fine albumi devono rapprendersi, ma i tuorli devono risultare molto morbidi. Cospargete la superficie con il basilico o prezzemolo sminuzzato e servite il piatto ben caldo con abbondante pane fresco da poter fare alla fine la classica „scarpetta”.


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